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La Dea fa 30 ( e tanta lode). Cornelius e De Roon i veri gladiatori. La difesa granitica è tornata

La Dea fa 30 in campionato, e le lodi da tessere sono tutte per una squadra ed un allenatore straordinari. Dopo l’impresa in coppa Italia del San Paolo, a distanza di quattro giorni arriva un’altra storica vittoria in trasferta, espugnando all’Olimpico i giallorossi sotto gli occhi ben attenti ed esterrefatti dell’ex capitano Totti e di Nainggolan, punito con multa e tribuna dopo i video galeotti postato sui social a Capodanno. La sconfitta interna con il Cagliari sembra aver fatto non bene, ma benissimo ai ragazzi di Gasperini, capaci di trasformare la rabbia e delusione di quella sconfitta apparentemente pesante in un mix di energia e fiducia infinita nei propri mezzi che gli ha permesso nel giro di di una settimana di compiere quello che in molti forse speravano ma su cui certamente non avrebbero scommesso potesse accadere, ma come sempre alla fine a sorridere è stato il Gasp, sempre fedele ai propri schemi e alle proprie idee di gioco, magari criticato per alcune scelte tattiche, ma mai completamente annebbiato da esse. Forse è per questo che quindi ha deciso di buttare nella mischia in due partite così importanti Cornelius, da mesi costretto a fare il vice di Petagna per vigenti gerarchie tattiche, ma che si è sempre fatto trovare pronto al momento giusto. Come da copione, il danese non ha deluso le aspettative, suggellando da vero bomber la sua prestazione di ieri con un gol meraviglioso, rovesciando le gerarchie precedenti ( forse uno stimolo in più per Petagna ?). A De Roon ci è voluto tempo per ingranare, ma alla fine sembra essere tornato l’olandese di due anni fa, il vero metronomo di una squadra che gira coi giusti ingranaggi e non sembra soffrire più del dovuto l’offensiva avversaria. De Roon protagonista nel bene e nel male, ma se è vero che la sua espulsione alla fine del primo tempo ( tra l’altro alquanto dubbia, e l’occhiolino di Kolarov ne è la prova), è altrettanto vero che è grazie ad un suo gol se alla fine la squadra è riuscita a portare a casa i tre punti. Gran parte del merito però va spartita con la difesa, reparto che dopo qualche scricchiolio iniziale, sembra aver ritrovato la sua compattezza e solidità, soprattutto in un secondo tempo dove la Roma ha provato in tutti i modi a raddrizzare il risultato addirittura con sei attaccanti, ma per fortuna senza esito positivo. E come ho detto all’inizio, alla fine c’è lui, Mister Gasperini, il vero artefice di tutto questo, di questa favola destinata a concludersi a settembre, ma visto come sta andando forse siamo solo all’inizio di una storia destinata a durare per tanto tempo ancora.

Tags : AtalantacorneliusdifesaeditorialeGasperini
Marco Alborghetti

The author Marco Alborghetti

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