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Atalanta, Mancini studia per il dopo Caldara. La metamorfosi di Ilicic : da funambolo a uomo squadra

Contro una squadra arcigna come il Chievo, era naturale aspettarsi un colpo di genio da parte di Ilicic, o un’ invenzione  dell’onnipresente Cristante, ma in un  pomeriggio in cui l’assenza di Gomez sembra aver pesato più di altre, ecco che a salvare la squadra di Gasperini ci pensa il meno atteso ( anche perché non propriamente nelle sue corde) Gianluca Mancini, ruolo difensore centrale. La Dea torna  a vincere in casa dopo due mesi e lo fa ancora una volta grazie ad un giovane di prospetto( classe ’96). Mancini nasce a Pontedera, una frazione di Pisa, crescendo calcisticamente nelle giovanili della Fiorentina, senza mai raggiungere la prima squadra. Nel 2015 viene mandato a farsi le ossa in Serie B, al Perugia di Bisoli e poi di Bucchi che intravedono in lui doti fisiche e tecniche importanti, ma concedendogli di fatto poca fiducia, collezionando 27 presenze ed un gol in due stagioni. La società nerazzurra si sa, in ambito giovanile in Italia non ha eguali e ancora una volta la lungimiranza dei suoi direttori sportivi ha sbaragliato la concorrenza, portando a Bergamo quello che molto probabilmente dalla prossima stagione prenderà il posto dello Juventino Caldara. Coincidenze o meno, la squadra ha dimostrato a tratti di produrre una mole di gioco superiore nonostante l’assenza del suo fantasista per eccellenza, segno che Gasperini è riuscito ad inculcare nella testa dei giocatori l’importanza psicologica del lavoro di squadra a discapito dell’eccellenza individuale. Caso emblematico di ciò è l’evoluzione totale di Ilicic, arrivato a Bergamo con l’etichette di “funambolo” e “veneziano”. Anche sullo sloveno il tecnico di Grugliasco sembra aver attuato una “lavata di capo”, trasformandolo di fatto in un vero e proprio uomo di squadra, più dedito al sacrificio e al bene collettivo che alla giocata di fino insistita e magari velleitaria che faceva in passato. Forse questa metamorfosi è stata necessaria al fine di coinvolgere pienamente e più velocemente possibile un giocatore che ha fatto della sua incostanza una caratteristica difficilmente cancellabile. Fino ad oggi.

Tags : AtalantaeditorialeGasperiniilicicMancini
Marco Alborghetti

The author Marco Alborghetti

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