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Gasperini: “Buona la prima. Gomez il nostro CR7”

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Il tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini, in conferenza stampa ha parlato della prestazione dei suoi contro il Frosinone. Elogi per Gomez

PAPU- “Il Papu Gomez voleva uscire una ventina di minuti prima, ma almeno così ha potuto fare gol, lui non ha bisogno di risparmiarsi, ha forza da vendere e si è allenato benissimo, ha anche più forza quest’anno nel calciare e fare gol”.

GOL A RAFFICA- “Venti gol in cinque partite significa che possiamo lavorare su una base ormai consolidata, abbiamo speso tempo a trovare meccanismi e inserimenti giusti e ora arriviamo al gol con tanti giocatori, si è anche sbloccato Hateboer, ora ha fiducia, e anche gli esterni viaggiano bene, con convinzione”.

BUON ORGANICO- “Solo tre gol subiti in cinque partite ma c’è sempre da lavorare, Masiello e Toloi hanno fatto bene, anche Djimsiti, con lui si deve lavorare un po’, ma ha una buona partenza, invece Mancini al momento lo vedo più come alternativa a Masiello. Una squadra è forte quando lo sono la difesa e il centrocampo, quindi io non sarò uno che metterò dentro quattro attaccanti insieme. Ilicic uscirà domani dall’ospedale ma avrà bisogno di alcune settimane di cure. Pasalic è un giocatore di grande qualità, ha piede ed è selezionato da tante squadre ma non ha il ritmo degli altri, si sta adattando a un ruolo nuovo e lo ringrazio per questo e così vale anche per Zapata”.

L’AVVERSARIO- “Il Frosinone è stato pericoloso all’inizio, poteva andare in vantaggio, noi abbiamo meritato ma secondo me è una squadra solida e secondo me può fare un buon campionato e raggiungere la salvezza. Tanti giocatori sono appena arrivati, ma ha una buona fisicità e secondo me in fondo alla classifica ci sarà una grande lotta quest’anno”.

LE ALTRE- “Il campionato sarà bello tosto, la Lazio è una grande squadra ma anche l’Inter anche se è caduta male, le squadre più in alto hanno fatto benissimo e hanno combattuto”.

GOMEZ ALLA CR7 – Gomez il nostro Cristiano Ronaldo? Sì, possiamo dirlo. È davvero importante, quest’anno ha svolto una gran preparazione, arriva con buone motivazioni e sta facendo cose bellissime. Lo scorso anno era meno reattivo in zona gol, ma ha fatto una buona stagione”.

SUL MERCATO – “Quando c’è il mercato aperto dico delle cose, poi non dico più niente. Ci sono tante partite, cercheremo di giocarle al meglio tutte quante. Difficile trattenere il Papu? No, non è stato difficile. Avrà avuto delle richieste importanti come tanti altri giocatori, ma l’Atalanta in questo è stata molto forte. Alcuni sono andati via per forza, ma con questi la società è stata categorica sin da subita”.

SU BARROW E ZAPATA – “Se possono giocare insieme? Sì, lo hanno già fatto. Ma per fare questo bisogna trovare la giusta condizione. Non tutti i giocatori sono in condizione, ma ci sono anche delle condizioni proibitive come il caldo, non è facile per nessuno, ma possono coesistere“.

SU ILICIC – “Purtroppo Ilicic è fuori da un mese, domani uscirà dall’ospedale. Ci vorrà ancora qualche settimana prima di ricominciare ad allenarsi, secondo l’opinione dei medici, dopo questa infezione. In questo momento è l’Europa che conta e lì non siamo numerosi. Molto spesso si guarda la potenzialità offensive, ma poi si fatica a fare giocare più attaccanti. Noi siamo arrivati quarti con Gomez e Petagna, ma con una difesa e un centrocampo solidi. Dobbiamo pensare alle partite e giocarle“.

SUL COPENAGHEN – È una buona squadra, ha aggiunto qualche buon giocatore: sono abituati a vincere in Danimarca. Hanno una buona condizione, stanno giocando qualche partita in più. Dobbiamo giocare due ottime partite, ma la qualificazione ce la giocheremo soprattutto fuori casa

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Poker Atalanta. È Papu Gomez Show!

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L’Atalanta travolge il Frosinone all’esordio 4-0. Papu Gomez mattatore di serata con una doppietta. In gol anche Pasalic e Hateboer

Buona la prima. Dopo ben 10 anni, finalmente l’Atalanta sfata il tabù “esordio” e vince in casa contro il Frosinone. Vince e convince, non solo grazie ad una condizione fisica nettamente superiore ai ciociari.  Un poker per ripartire al meglio, ma soprattutto che dà fiducia per la sfida imminente con il Copenaghen. Senza Palomino e Ilicic, Gasperini schiera dal ‘1 Djimsiti e Pasalic, con Barrow preferito a Zapata. I numeri parlano da soli: i nerazzurri sono gli unici padroni del campo, con oltre il 60 % di possesso palla e 17 tiri. Come da copione, i ciociari cercano di chiudersi e ripartire in contropiede, ed è proprio il Frosinone a sfiorare il gol all’ 11′ con Ciano, ma è bravo Gollini a deviare sul palo. Questa rimarrà l’unica occasione frusinate, perché poi inizia il Gomez show. Al 14′ Toloi si trasforma in assistman e con un’imbucata serve in area l’argentino che trafigge Sportiello. I padroni di casa cercano con insistenza il raddoppio, ma i ciociari si chiudono e in qualche occasione riescono pure a ripartire, ma senza colpire. Allo scadere del primo tempo, punizione dal limite per gli ospiti, ma la punizione di Ciano sfiora soltanto il primo palo.

Nella seconda frazione è solo monologo nerazzurro.Dopo neanche 4 minuti arriva subito il raddoppio con Hateboer che di piatto al volo sul secondo palo non spreca l’assist al bacio di Gomez. Secondo gol consecutivo per l’olandese (primo in assoluto in campionato con la Dea). Il Frosinone ormai è in completa balia del forcing nerazzurro, e al 62′ lo scatenato Gomez ancora una volta ci mette lo zampino: dalla sinistra l’argentino sforna il secondo assist di giornata per Pasalic, che da posizione ravvicinata insacca. I padroni di casa sciorinano spettacolo, ma nell’ultimo quarto d’ora decidono di abbasare i ritmi. Allo scadere ci pensa il solito Papu a calare il poker con uno splendido destro dalla trequarti, deviato da Salamon.

PAPU ALIENO, PASALIC INGRANA LA MARCIA- Quando l’argentino sale in cattedra, difficilmente lo si ferma. Il numero 10 ha rimosso dalla testa le voci di mercato ed è tornato il trascinatore dei vecchi tempi. Doppietta e due assist alla prima di campionato per ribadire a tutti che non a caso è lui il capitano. Gasperini non lo toglie perché sa che la giocata è sempre dietro l’angolo, e quando Papu è in versione deluxe, è uno spettacolo meraviglioso. Se la Juve ha Cr7, l’Atalanta ha AG10. Ilicic può comodamente recuperare senza affanni. Un buon viatico in vista dell’imminente sfida di coppa con il Copenaghen. Anche Pasalic bagna il suo esordio con il gol, nonostante una partita tra alti e bassi. Il croato ancora deve ingranare le marce, ma è solo questione di tempo prima che Cristante sia definitivamente dimenticato.

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AtalantaNewsPrimo PianoProbabile FormazioneSerie A

Atalanta, ora tocca a te. Si riparte in campionato

Atalanta-Frosinone

Ci siamo, l’attesa è finita, si riparte. Anche per l’Atalanta incomincia ufficialmente la Serie A. Per la 58esima volta, la Dea giocherà nella massima serie, ma come è successo la scorsa stagione, l’obiettivo rimane sempre quello di continuare a stupire, soprattutto in Europa. Tra assenze, dubbi di formazioni e statistiche “infelici”, stasera Gasperini sarà chiamato a confermare il buon momento della sua squadra, dopo le ottime prestazioni in EL. Se Sarajevo e Hapoel sono servite a carburare, sicuramente giovedì con il Copenaghen si inizierà a fare sul serio, ma prima c’è il Frosinone.

FORMAZIONE: OUT PALOMINO E ILICIC. DUBBIO ZAPATA/BARROW- I nerazzurri sulla carta sono nettamente i favoriti, non solo dal punto di vista qualitativo. La squadra di Gasperini, infatti, ha inziato la sua stagione prima degli altri, e le ottime prestazioni fatte in EL sono servite a oliare qualche meccanismo arruginito. Il Frosinone, d’altro canto, di sicuro non verrà a Bergamo come gita premio, ma per strappare punti salvezza importanti. Le vittorie convincenti di Empoli e Spal di sicuro influiranno sul gioco dei ciociari che tenteranno di tenere il passo delle dirette concorrenti alla salvezza. Gasperini non ha mai vinto con la Dea alla prima giornata, e stasera non ha dicerto voglia di assecondare questa tradizione negativa. Il tecnico di Grugliasco non fa calcoli e perciò schiererà come al solito la formazione più in forma. In porta per scelta tecnica Gollini. In difesa Palomino non recupera. Al suo posto salgono le quotazioni di Djimsiti accanto a Toloi e Masiello. Centrocampo classico con Freuler , De Roon, Hateboer e Gosens. In attacco sicuro di una maglia Gomez, mentre è già ballottaggio Zapata/Barrow. Pasalic favorito su Pessina come jojo tra centrocampo e attacco.

SILENZIO PER IL BOCIA- Per una curva come la Nord abituata a cantare per tutta la partita (e oltre), il silenzio non sarebbe contemplato. Questa volta si è deciso di fare un’eccezione per il proprio capo Claudio Galimberti, detto Bocia. Come scritto in un loro comunicato, la Curva Nord si asterrà da qualche coro o manifestazione per circa 15 minuti. L’obiettivo è quello di sensibilizzare le istituzioni sportive a essre più tolleranti, dopo l’ennesima diffida affibiata al Bocia.

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Atalanta, la parola al campo. Lunedì c’è il Frosinone

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Chiuso definitivamente il mercato, ora l’Atalanta dovrà dimostrare sul campo la sua forza. Vietato sbagliare con il Frosinone

Chiuse le porte del calciomercato, si aprono gli stadi della Serie A. Oggi incomincia ufficialmente la nuova stagione del campionato italiano, e ad esordire sarà subito la Juventus dell’alieno Ronaldo a Verona. L’Atalanta sarà di scena all’Atleti Azzurri lunedì sera, in occasione del posticipo con il Frosinone, con tutti i pronostici a favore.

COME ARRIVA LA DEA- I nerazzurri, infatti, hanno già nelle gambe le quattro partite di EL e quindi sono più avanti dei ciociari dal punto di vista della condizione fisica. A centrocampo Freuler e De Roon saranno sicuramente della partita, con Pasalic che potrebbe agire alla Cristante. In attacco le bocche di fuoco orobiche non vedono l’ora di “sfogarsi”, soprattutto Zapata, il bomber mancato la scorsa stagione. Gomez e Barrow scalpitano e vista l’assenza prolungata di Ilicic (ancora out per infezione), non è da escludere la presenza del gambiano al posto dello sloveno. In difesa Palomino erediterà il vuoto lasciato da Caldara, aiutato dagli infaticabili Toloi e Masiello.

COME ARRIVA IL FROSINONE- Dopo la cavalcata dello scorso anno nella serie cadetta, i neopromossi ciociari dovranno partire col piede giusto, se vorranno rimanere in A. Il tecnico Longo ha promesso ai tifosi che la squadra avrebbe reagito dopo lo stop in Coppa Italia con il Sudtirol. A Bergamo quindi i gialloazzurri non verranno di certo come gita turistica, ma lotteranno per stupire fin da subito. I tanti acquisti arrivati in questa sessione danno fiducia in chiave salvezza, ma ci vorrà ancora del tempo per oliare bene i meccanismi. Ciò nonostante, all’esordio Longo dovrebbe schierare il consueto 3-5-2, butando nella mischia i nuovi arrivati. In porta l’ex Sportiello. In difesa Goldaniga, Salamon e Krajnc. A centrocampo esordirà dal ‘1 Halfredsson. In attacco, subito in campo il neo arrivato Perica accanto a Ciano.

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Palomino, Masiello; Hateboer, de Roon, Freuler, Castagne; Pasalic, Gomez; Zapata.                 Allenatore: Gian Piero Gasperini

FROSINONE (3-5-2): Sportiello; Goldaniga, Salamon, Krajnc; Ghiglione, Chibsah, Maiello, Hallfreddson, Molinaro; Perica, Ciano.  Allenatore: Moreno Longo

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AtalantaCalciomercatoLiveNewsSerie AUltim'Ora

Mercato Atalanta, ufficiale Rigoni. Scambio D’Alessandro-Adnan. Marilungo rescinde

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Siamo ormai agli sgoccioli di questa sessione di mercato, e anche l’Atalanta ha voluto chiudere in bellezza. In giornata è arrivato il comunicato ufficiale da parte dello Zenit del passaggio alla Dea di Emiliano Rigoni. La formula è quella tipica del prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni. Nel pomeriggio si sono intensificati i contatti tra Atalanta e Udinese, ma questa volta non per la questione Cornelius. Alla fine le due società hanno optato per lo scambio equo D’Alessandro- Ali Adnan, entrambi a titolo definitivo. Nota stonata di giornata è la rescissione consensulae di Guido marilungo, che adesso cercherà nuova destinazione.

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AtalantaCalciomercatoNewsPrimo PianoSerie A

Atalanta, ecco Rigoni:” Ho parlato con Denis e Gomez”

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L’ex esterno offensivo dello Zenit  Emiliano Rigoni ieri è sbarcato a Bergamo e ha rilasciato le sue prime dichiarazioni ai microfoni di Sky

Emiliano Rigoni, esterno offensivo classe ’93 ex Zenit, ieri sera è sbarcato a Bergamo, dove inizierà la sua nuova avventura all’Atalanta. Ecco le prime dichiarazioni rilasciate al suo arrivo ai microfoni di Sky Sport: “Sono molto contento, spero sia una buona stagione per noi. Ho parlato con Papu Gomez prima di arrivare, mi ha detto che qui funziona tutto alla perfezione. Ho vissuto una buona esperienza con lo Zenit in Europa League e spero che ora potrò far meglio anche qui, in ambito internazionale e in campionato. Ho già avuto la possibilità anni fa di venire qui, alla fine è successo e sono molto contento. Denis, ex Independiente e Atalanta? Ho parlato anche con lui, sì, e mi ha detto di essere molto contento per il fatto che potessi venire all’Atalanta: lui è un idolo per i tifosi qui. Ho avuto le migliori indicazioni possibili su questo club, e sono felice di esserne parte”.

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EuroDea ok. Ora testa al campionato

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L’Atalanta chiude la pratica Hapoel nel secondo tempo grazie ai gol di Zapata e Cornelius. Prossimo step il Copenaghen, ma prima il campionato

Semplice formalità. Come nei piani, all’Atalanta bastano due gol nella ripresa per chiudere definitivamente la pratica israeliana. Ci pensano Zapata e Cornelius nel secondo tempo a rimettere sul binario giusto un match che fino a quel momento si era giocato su ritmi tipici delle amichevoli estive. Buono l’approccio delle seconde linee, soprattutto di Castagne, il più dinamico sulla fascia. Rimandato a data da destinarsi il polacco Reca, autore di una mediocre prestazione, ma è ancora presto per dare giudizi. Da sottolineare ancora una volta la notevole prestazione di Matteo Pessina che tra le linee dimostra una sicurezza non comune, e che nella stagione potrà dare un grosso contributo.

IL MATCH- Gasperini per la sfida del Mapei decide di attuare un po’ di turnover, in vista soprattutto del l’esordio in campionato contro il Frosinone. Dentro Mancini e Djimsiti in difesa, Reca e Castagne sulle fasce. In mediana a sorpresa schiera Pasalic, con Pessina che ancora una volta agirà alle spalle di Gomez e Zapata. Nel primo tempo i nerazzurri si limitano a controllare il gioco, ma per circa mezz’ora decide di non affondare. Al ’31 arriva la prima occasione per i padroni di casa con Gomez, ma la sua punizione finisce di poco a lato. Questa rimane la vera e unica occasione del primo tempo.

Nella seconda frazione cambia poco. I ritmi rimangono quelli blandi del primo tempo, ma al ’54 sugli sviluppi di un corner Djimsiti colpisce, ma Sektus respinge prontamente. La Dea prende fiducia e ci riprova qualche minuto dopo, ma sul crosso di Reca dalla  sinistra Zapata stacca in aria tardi. Al ’66 ci riprova Castagne, ma il suo mancino termina alto. Monologo nerazzurro che porta frutto al minuto 71: cross dalla destra del solito Castagne per Zapata che tutto solo in area incorna, siglando il gol della certezza.

Sei minuti più tardi Gomez a tu per tu con il portiere ha la grande occasione del raddoppio, ma il sinistro incrociato termina a lato, impedendo a Zapata di deviare in rete (forse in fuorigioco). Dal ’77 comincia la girandola dei cambi pure per Gasperini. Fuori Freuler, Gomez e Zapata. Dentro r Valzania, Barrow e Cornelius. Proprio il danese allo scadere del secondo tempo su assist di Pasalic non sbaglia, insaccando alle spalle di Sektus.

L’Atalanta chiude in bellezza la formalità “Hapoel”, raggiungendo ai playoff il Copenaghen dell’ex Cornelius. Prima però testa al Frosinone, per incominciare nel migliore dei modi anche questa nuova stagione.

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MilinkovicSavic Milan contatti in corso…..!

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Continui contatti tra Leonardo e Lotito in queste ore, si parla di trattativa segreta e riservata fino all’ultimo….risultano prenotate delle visite mediche per venerdì/sabato alla clinica La Madonnina. Chissà che non potrebbe essere lui il serbo tanto desiderato da Leonardo che in queste ore risulta essere scomparso in quel di Casa Milan con il solo Maldini presente. Possibili novità già in serata.

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AtalantaEditorialeNewsPrimo PianoSerie A

Gasp la (solita) furia. Ecco i motivi del suo sfogo

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L’allenatore nerazzurro non è nuovo a queste uscite. Tra mancati acquisti e giovani inesperti, ecco il suo sfogo

Non restare chiuso qui, pensiero.  Ancora una volta il mister di Grugliasco si è reso protagonista di una boutade inaspettata, ma non banale. Che Gasperini avesse un carattere focoso era scontato, ma che ci volesse più del dovuto per accontentarlo, questo si è verificato solo negli ultimi anni, quando l’asticella si è alzata pure per lui. Gasperini non è mai stato il classico allenatore “aziendalista”, e in molti casi questa sua ribellione gli è costata caro (vedi esonero Inter). Negli ultimi due anni però ha dimostrato di poter raggiungere traguardi al limite del possibile con la sua filosofia di gioco. E non è un caso se a Bergamo  è venerato al pari di una divinità greca.

Il potere spesso logora chi non ce l’ha, ma l’ambizione rimane uguale per tutti, e Gasperini in quanto a porsi degli obiettivi è sempre stato un maestro, perché spesso è riuscito a superare i propri limiti. Il quarto posto inaspettato ottenuto al suo primo anno con la Dea ha ribadito il talento di un allenatore che non si accontenta mai, e per questo motivo ogni anno trova sempre il modo di tenere alta la concentrazione della società e dellla tifoseria. Nonostante il diktat di Percassi fosse sempre stata la salvezza, Gasperini da due anni a questa parte ha voluto mettere sull’attenti la sua dirigenza sul lato dialettico. Se l’anno scorso questo trucchetto mediatico ha portato frutti, questa volta l’ex Genoa non sembra essere stato accontentato in toto. Vediamo insieme i principali capi d’accusa rivolti alla dirigenza nerazzurra.

BUDGET SOCIETARIO- Da quando la famiglia Percassi ha acquistato la società orobica, il patron Antonio ha sempre messo in nuce la questione economica. Il bilancio prima di tutto, se si vuole restare in A. Con il ritorno inaspettato in Europa dopo ben 29 anni, per Gasperini non ci sarebbero più scuse per non comprare. Il tecnico nerazzurro ha voluto sfogare la sua delusione soprattutto per la mal gestione del capitale derivante dalle cessioni illustri dei vari Caldara, Gagliardini, Kessie, Conti e Cristante. Un vero e proprio tesoretto scialacquato letteralmente per giovani inesperti, anziché per giocatori già pronti (vedi Laxalt, suo pupillo al Genoa, ora passato al Milan).

GIOVANI- Capitolo giovani. Come un vero maestro di calcio, Gasperini è sempre riuscito a valorizzare i giovani in rosa, e mai come in questi due anni all’Atalanta ha palesato le sue doti da Pigmalione. Il tecnico nerazzurro ha sempre lavorato con ciò che passava in convento, ma allo stesso tempo ha sempre chiesto giocatori esperti per affrontare al meglio i tre fronti. Se per Pasalic e Zapata in parte è stato accontentato, dall’altra ancora non ha digerito le spese folli (ma strategiche) attuate per Bettella, Carraro e Tumminello, reputate inutili per giovani non ancora pronti.

Il mercato volge alla conclusione, ma nulla cambierà più del dovuto. L’eco delle parole al vetriolo proliferate dal tecnico riecheggieranno ancora per qualche giorno, quando poi sarà già campionato, e lì solo il campo potrà dare dei verdetti.

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Atalanta-Hapoel, le scelte di Gasperini

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Dopo lo sfogo in conferenza, Gasperini stasera cercherà di chiudere la formalità israeliana. Turnover in vista nella formazione nerazzurra

Dalla parole ai fatti. L’eco delle parole al veleno pronunciate in conferenza stampa riecheggiano ancora nell’ambiente nerazzurro, ma stasera Gasperini dovrà dimostrare la validità della sua uscita. Con il 4-1 rifilato ad Haifa, la Dea ha di fatto strappato il pass per i playoff di EL, e stasera al Mapei per i nerazzurri dovrebbe essere una pura formalità il passaggio del turno. Anche Gasperini sembra fiducioso e per questo motivo in conferenza stampa ha fatto intendere esplicitamente che farà turnover, in vista dell’esordio in campionato.

In porta confermato Gollini. In difesa Djimsiti e Mancini prenderanno il posto di Masiello e Palomino. In mediana Freuler sarà costretto agli straordinari, mentre il giovane Pessina verrà arretrato la posto di De Roon, in quanto diffidato. Turnover anche sulle fasce, con Castagne e il neo acquisto Reca che faranno rifiatare Gosens e Hateboer.  In attacco Pasalic dovrebbe agire fin da subito alle spalle di Gomez e Zapata.

Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Mancini, Djmsiti, Palomino; Castagne, Pessina, Freuler, Reca; Pasalic; Gomez, Zapata.

HAPOEL HAIFA (4-3-3): Setkus; Malul, Kapiloto, Tamas, Dilmoni; Arael, Sjostedt, Plakushchenko; Ginsari, Vermouth, Papazoglou.

 

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