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Poker Atalanta. È Papu Gomez Show!

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L’Atalanta travolge il Frosinone all’esordio 4-0. Papu Gomez mattatore di serata con una doppietta. In gol anche Pasalic e Hateboer

Buona la prima. Dopo ben 10 anni, finalmente l’Atalanta sfata il tabù “esordio” e vince in casa contro il Frosinone. Vince e convince, non solo grazie ad una condizione fisica nettamente superiore ai ciociari.  Un poker per ripartire al meglio, ma soprattutto che dà fiducia per la sfida imminente con il Copenaghen. Senza Palomino e Ilicic, Gasperini schiera dal ‘1 Djimsiti e Pasalic, con Barrow preferito a Zapata. I numeri parlano da soli: i nerazzurri sono gli unici padroni del campo, con oltre il 60 % di possesso palla e 17 tiri. Come da copione, i ciociari cercano di chiudersi e ripartire in contropiede, ed è proprio il Frosinone a sfiorare il gol all’ 11′ con Ciano, ma è bravo Gollini a deviare sul palo. Questa rimarrà l’unica occasione frusinate, perché poi inizia il Gomez show. Al 14′ Toloi si trasforma in assistman e con un’imbucata serve in area l’argentino che trafigge Sportiello. I padroni di casa cercano con insistenza il raddoppio, ma i ciociari si chiudono e in qualche occasione riescono pure a ripartire, ma senza colpire. Allo scadere del primo tempo, punizione dal limite per gli ospiti, ma la punizione di Ciano sfiora soltanto il primo palo.

Nella seconda frazione è solo monologo nerazzurro.Dopo neanche 4 minuti arriva subito il raddoppio con Hateboer che di piatto al volo sul secondo palo non spreca l’assist al bacio di Gomez. Secondo gol consecutivo per l’olandese (primo in assoluto in campionato con la Dea). Il Frosinone ormai è in completa balia del forcing nerazzurro, e al 62′ lo scatenato Gomez ancora una volta ci mette lo zampino: dalla sinistra l’argentino sforna il secondo assist di giornata per Pasalic, che da posizione ravvicinata insacca. I padroni di casa sciorinano spettacolo, ma nell’ultimo quarto d’ora decidono di abbasare i ritmi. Allo scadere ci pensa il solito Papu a calare il poker con uno splendido destro dalla trequarti, deviato da Salamon.

PAPU ALIENO, PASALIC INGRANA LA MARCIA- Quando l’argentino sale in cattedra, difficilmente lo si ferma. Il numero 10 ha rimosso dalla testa le voci di mercato ed è tornato il trascinatore dei vecchi tempi. Doppietta e due assist alla prima di campionato per ribadire a tutti che non a caso è lui il capitano. Gasperini non lo toglie perché sa che la giocata è sempre dietro l’angolo, e quando Papu è in versione deluxe, è uno spettacolo meraviglioso. Se la Juve ha Cr7, l’Atalanta ha AG10. Ilicic può comodamente recuperare senza affanni. Un buon viatico in vista dell’imminente sfida di coppa con il Copenaghen. Anche Pasalic bagna il suo esordio con il gol, nonostante una partita tra alti e bassi. Il croato ancora deve ingranare le marce, ma è solo questione di tempo prima che Cristante sia definitivamente dimenticato.

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Atalanta, ora tocca a te. Si riparte in campionato

Atalanta-Frosinone

Ci siamo, l’attesa è finita, si riparte. Anche per l’Atalanta incomincia ufficialmente la Serie A. Per la 58esima volta, la Dea giocherà nella massima serie, ma come è successo la scorsa stagione, l’obiettivo rimane sempre quello di continuare a stupire, soprattutto in Europa. Tra assenze, dubbi di formazioni e statistiche “infelici”, stasera Gasperini sarà chiamato a confermare il buon momento della sua squadra, dopo le ottime prestazioni in EL. Se Sarajevo e Hapoel sono servite a carburare, sicuramente giovedì con il Copenaghen si inizierà a fare sul serio, ma prima c’è il Frosinone.

FORMAZIONE: OUT PALOMINO E ILICIC. DUBBIO ZAPATA/BARROW- I nerazzurri sulla carta sono nettamente i favoriti, non solo dal punto di vista qualitativo. La squadra di Gasperini, infatti, ha inziato la sua stagione prima degli altri, e le ottime prestazioni fatte in EL sono servite a oliare qualche meccanismo arruginito. Il Frosinone, d’altro canto, di sicuro non verrà a Bergamo come gita premio, ma per strappare punti salvezza importanti. Le vittorie convincenti di Empoli e Spal di sicuro influiranno sul gioco dei ciociari che tenteranno di tenere il passo delle dirette concorrenti alla salvezza. Gasperini non ha mai vinto con la Dea alla prima giornata, e stasera non ha dicerto voglia di assecondare questa tradizione negativa. Il tecnico di Grugliasco non fa calcoli e perciò schiererà come al solito la formazione più in forma. In porta per scelta tecnica Gollini. In difesa Palomino non recupera. Al suo posto salgono le quotazioni di Djimsiti accanto a Toloi e Masiello. Centrocampo classico con Freuler , De Roon, Hateboer e Gosens. In attacco sicuro di una maglia Gomez, mentre è già ballottaggio Zapata/Barrow. Pasalic favorito su Pessina come jojo tra centrocampo e attacco.

SILENZIO PER IL BOCIA- Per una curva come la Nord abituata a cantare per tutta la partita (e oltre), il silenzio non sarebbe contemplato. Questa volta si è deciso di fare un’eccezione per il proprio capo Claudio Galimberti, detto Bocia. Come scritto in un loro comunicato, la Curva Nord si asterrà da qualche coro o manifestazione per circa 15 minuti. L’obiettivo è quello di sensibilizzare le istituzioni sportive a essre più tolleranti, dopo l’ennesima diffida affibiata al Bocia.

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Atalanta, un mercato più azzurro che nero

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Cessioni eccellenti, solite scommesse su cui puntare e malumori del mister. Ecco il mercato della Dea

Da più di 12 ore le porte dell’Hotel Melia si sono chiuse ed è inevitabile l’analisi del mercato del day after. L’arrivo alla Juve dell’alieno Ronaldo è stato l’emblema di questa sessione di mercato, ma anche le altre squadre si sono notevolmente rinforzate, forse spinte proprio dal portoghese. Tra queste compare anche l’Atalanta, che è riuscita a ritagliarsi ancora una volta una fetta di notorietà tra le big. Come al solito, ci ha pensato quel vecchio volpone di Gasperini ad attirare su di sé l’attenzione, sfogandosi contro la sua società. Secondo il parere dell’ex tecnico del Genoa, la sua dirigenza non avrebbe adempiuto nel modo migliore ai suoi doveri di mercato. Tradotto: sarebbe stato meglio spendere 15 milioni per un buon giocatore che per giovani inesperti. Dichiarazioni che di certo riecheggiano ancora nell’ambiente nnerazzurro, ma che sembrano aver portato frutto. L’arrivo imminente di Emiliano Rigoni dallo Zenit ha dimostrato ancora una volta la volontà di tenere alta la concentrazione soprattutto alla dirigenza da parte dell’ex tecnico di Grugliasco. Ciò nonostante, Sartori &co. hanno chiuso in bellezza un mercato ponderato e di qualità, come al solito all’insegna del buon senso. Vediamo nel dettaglio i tre reparti.

DIFESA- la partenza di Caldara ha lasciato un vuoto difficile da colmare, e il fatto che la società non abbia preso nessun sostituto, rende questo reparto il meno attrezzato della squadra. Tuttavia, Palomino ha dimostrato di essere in sintonia con masiello e Toloi, facendo dell’argentino un baluardo più che affidabile. In attesa che il giovane Varnier si riprenda dall’infortunio e Bettella dimostri il suo talento, Gasperini ha voluto correre ai ripari tenendo Djimsiti. Chissà che non sia lui la sorpresa.

CENTROCAMPO- La vera forza della società non è stata comprare, ma non vendere. Freuler e De Roon sono rimasti e avranno il compito di fare da chioccia ai due baby Valzania e Pessina, arrivati al posto di Haas e Schimdt. La partenza di Cristante era nell’aria da mesi, ma la società non si è fatta sorprendere, scommettendo su una vecchia conoscenza del campionato come Pasalic. Il croato nelle prime uscite in EL ha già dimostrato di che pasta è fatto, entrando subito in sintonia con i compagni. Replicare la stagione del suo predecessore non sarà semplice, ma ci sono tutti i presupposti per sorprendere e soprattutto far dimenticare Soriano, passato ai granata. Anche sulle fasce la Dea ha confermato le sue frecce, regalando a Gasperini un degno sostituto come Ali Adnan, che ben conosce il campionato e che di sicuro potrà far rifiatare l’olandese e il tedesco. Da rivedere il polacco Reca, ma è ancora presto per dare giudizi affrettati, perché si sa che con Gasperini ci vuole sempre un periodo di praticantato prima di esplodere definitivamente.

ATTACCO- Da reparto a secco di gol, in pochi mesi la società è riuscita a regalare a Gasperini un attacco degno di questo nome. Petagna è andato a cercare maggior fortuna alla Spal, ma di sicuro Zapata non lo farà rimpiangere.Finalmente il tecnico di Grugliasco è stato accontentato, e ora ha solo l’imbarazzo della scelta là davanti. Per un Zapata pronto ad andare in doppia cifra, c’è un Musa Barrow che sta vivendo ancora il suo exploit e che ha bisogno di giocare con continuità. Ilicic e Gomez sono rimasti, ma non dormiranno sogni tranquilli, perché Rigoni freme dalla voglia di rubare il posto ai due funamboli. Tumminello e Cornelius con ogni probabilità vedranno il campo con il contagocce, ma se Gasperini li ha voluti tenere un motivo ci sarà. Il gol del 2-0 del danese contro l’Hapoel ha confermato che quest’anno anche le riserve delle riserve dovranno dare il 100%, e se ogni volta che entrano poi segnano, allora anche quest’anno ci sarà da divertirsi. E non venitemi a dire che ci siamo indeboliti.

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Atalanta, ecco Rigoni:” Ho parlato con Denis e Gomez”

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L’ex esterno offensivo dello Zenit  Emiliano Rigoni ieri è sbarcato a Bergamo e ha rilasciato le sue prime dichiarazioni ai microfoni di Sky

Emiliano Rigoni, esterno offensivo classe ’93 ex Zenit, ieri sera è sbarcato a Bergamo, dove inizierà la sua nuova avventura all’Atalanta. Ecco le prime dichiarazioni rilasciate al suo arrivo ai microfoni di Sky Sport: “Sono molto contento, spero sia una buona stagione per noi. Ho parlato con Papu Gomez prima di arrivare, mi ha detto che qui funziona tutto alla perfezione. Ho vissuto una buona esperienza con lo Zenit in Europa League e spero che ora potrò far meglio anche qui, in ambito internazionale e in campionato. Ho già avuto la possibilità anni fa di venire qui, alla fine è successo e sono molto contento. Denis, ex Independiente e Atalanta? Ho parlato anche con lui, sì, e mi ha detto di essere molto contento per il fatto che potessi venire all’Atalanta: lui è un idolo per i tifosi qui. Ho avuto le migliori indicazioni possibili su questo club, e sono felice di esserne parte”.

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EuroDea ok. Ora testa al campionato

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L’Atalanta chiude la pratica Hapoel nel secondo tempo grazie ai gol di Zapata e Cornelius. Prossimo step il Copenaghen, ma prima il campionato

Semplice formalità. Come nei piani, all’Atalanta bastano due gol nella ripresa per chiudere definitivamente la pratica israeliana. Ci pensano Zapata e Cornelius nel secondo tempo a rimettere sul binario giusto un match che fino a quel momento si era giocato su ritmi tipici delle amichevoli estive. Buono l’approccio delle seconde linee, soprattutto di Castagne, il più dinamico sulla fascia. Rimandato a data da destinarsi il polacco Reca, autore di una mediocre prestazione, ma è ancora presto per dare giudizi. Da sottolineare ancora una volta la notevole prestazione di Matteo Pessina che tra le linee dimostra una sicurezza non comune, e che nella stagione potrà dare un grosso contributo.

IL MATCH- Gasperini per la sfida del Mapei decide di attuare un po’ di turnover, in vista soprattutto del l’esordio in campionato contro il Frosinone. Dentro Mancini e Djimsiti in difesa, Reca e Castagne sulle fasce. In mediana a sorpresa schiera Pasalic, con Pessina che ancora una volta agirà alle spalle di Gomez e Zapata. Nel primo tempo i nerazzurri si limitano a controllare il gioco, ma per circa mezz’ora decide di non affondare. Al ’31 arriva la prima occasione per i padroni di casa con Gomez, ma la sua punizione finisce di poco a lato. Questa rimane la vera e unica occasione del primo tempo.

Nella seconda frazione cambia poco. I ritmi rimangono quelli blandi del primo tempo, ma al ’54 sugli sviluppi di un corner Djimsiti colpisce, ma Sektus respinge prontamente. La Dea prende fiducia e ci riprova qualche minuto dopo, ma sul crosso di Reca dalla  sinistra Zapata stacca in aria tardi. Al ’66 ci riprova Castagne, ma il suo mancino termina alto. Monologo nerazzurro che porta frutto al minuto 71: cross dalla destra del solito Castagne per Zapata che tutto solo in area incorna, siglando il gol della certezza.

Sei minuti più tardi Gomez a tu per tu con il portiere ha la grande occasione del raddoppio, ma il sinistro incrociato termina a lato, impedendo a Zapata di deviare in rete (forse in fuorigioco). Dal ’77 comincia la girandola dei cambi pure per Gasperini. Fuori Freuler, Gomez e Zapata. Dentro r Valzania, Barrow e Cornelius. Proprio il danese allo scadere del secondo tempo su assist di Pasalic non sbaglia, insaccando alle spalle di Sektus.

L’Atalanta chiude in bellezza la formalità “Hapoel”, raggiungendo ai playoff il Copenaghen dell’ex Cornelius. Prima però testa al Frosinone, per incominciare nel migliore dei modi anche questa nuova stagione.

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MilinkovicSavic Milan contatti in corso…..!

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Continui contatti tra Leonardo e Lotito in queste ore, si parla di trattativa segreta e riservata fino all’ultimo….risultano prenotate delle visite mediche per venerdì/sabato alla clinica La Madonnina. Chissà che non potrebbe essere lui il serbo tanto desiderato da Leonardo che in queste ore risulta essere scomparso in quel di Casa Milan con il solo Maldini presente. Possibili novità già in serata.

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Gasp la (solita) furia. Ecco i motivi del suo sfogo

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L’allenatore nerazzurro non è nuovo a queste uscite. Tra mancati acquisti e giovani inesperti, ecco il suo sfogo

Non restare chiuso qui, pensiero.  Ancora una volta il mister di Grugliasco si è reso protagonista di una boutade inaspettata, ma non banale. Che Gasperini avesse un carattere focoso era scontato, ma che ci volesse più del dovuto per accontentarlo, questo si è verificato solo negli ultimi anni, quando l’asticella si è alzata pure per lui. Gasperini non è mai stato il classico allenatore “aziendalista”, e in molti casi questa sua ribellione gli è costata caro (vedi esonero Inter). Negli ultimi due anni però ha dimostrato di poter raggiungere traguardi al limite del possibile con la sua filosofia di gioco. E non è un caso se a Bergamo  è venerato al pari di una divinità greca.

Il potere spesso logora chi non ce l’ha, ma l’ambizione rimane uguale per tutti, e Gasperini in quanto a porsi degli obiettivi è sempre stato un maestro, perché spesso è riuscito a superare i propri limiti. Il quarto posto inaspettato ottenuto al suo primo anno con la Dea ha ribadito il talento di un allenatore che non si accontenta mai, e per questo motivo ogni anno trova sempre il modo di tenere alta la concentrazione della società e dellla tifoseria. Nonostante il diktat di Percassi fosse sempre stata la salvezza, Gasperini da due anni a questa parte ha voluto mettere sull’attenti la sua dirigenza sul lato dialettico. Se l’anno scorso questo trucchetto mediatico ha portato frutti, questa volta l’ex Genoa non sembra essere stato accontentato in toto. Vediamo insieme i principali capi d’accusa rivolti alla dirigenza nerazzurra.

BUDGET SOCIETARIO- Da quando la famiglia Percassi ha acquistato la società orobica, il patron Antonio ha sempre messo in nuce la questione economica. Il bilancio prima di tutto, se si vuole restare in A. Con il ritorno inaspettato in Europa dopo ben 29 anni, per Gasperini non ci sarebbero più scuse per non comprare. Il tecnico nerazzurro ha voluto sfogare la sua delusione soprattutto per la mal gestione del capitale derivante dalle cessioni illustri dei vari Caldara, Gagliardini, Kessie, Conti e Cristante. Un vero e proprio tesoretto scialacquato letteralmente per giovani inesperti, anziché per giocatori già pronti (vedi Laxalt, suo pupillo al Genoa, ora passato al Milan).

GIOVANI- Capitolo giovani. Come un vero maestro di calcio, Gasperini è sempre riuscito a valorizzare i giovani in rosa, e mai come in questi due anni all’Atalanta ha palesato le sue doti da Pigmalione. Il tecnico nerazzurro ha sempre lavorato con ciò che passava in convento, ma allo stesso tempo ha sempre chiesto giocatori esperti per affrontare al meglio i tre fronti. Se per Pasalic e Zapata in parte è stato accontentato, dall’altra ancora non ha digerito le spese folli (ma strategiche) attuate per Bettella, Carraro e Tumminello, reputate inutili per giovani non ancora pronti.

Il mercato volge alla conclusione, ma nulla cambierà più del dovuto. L’eco delle parole al vetriolo proliferate dal tecnico riecheggieranno ancora per qualche giorno, quando poi sarà già campionato, e lì solo il campo potrà dare dei verdetti.

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Atalanta-Hapoel, le scelte di Gasperini

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Dopo lo sfogo in conferenza, Gasperini stasera cercherà di chiudere la formalità israeliana. Turnover in vista nella formazione nerazzurra

Dalla parole ai fatti. L’eco delle parole al veleno pronunciate in conferenza stampa riecheggiano ancora nell’ambiente nerazzurro, ma stasera Gasperini dovrà dimostrare la validità della sua uscita. Con il 4-1 rifilato ad Haifa, la Dea ha di fatto strappato il pass per i playoff di EL, e stasera al Mapei per i nerazzurri dovrebbe essere una pura formalità il passaggio del turno. Anche Gasperini sembra fiducioso e per questo motivo in conferenza stampa ha fatto intendere esplicitamente che farà turnover, in vista dell’esordio in campionato.

In porta confermato Gollini. In difesa Djimsiti e Mancini prenderanno il posto di Masiello e Palomino. In mediana Freuler sarà costretto agli straordinari, mentre il giovane Pessina verrà arretrato la posto di De Roon, in quanto diffidato. Turnover anche sulle fasce, con Castagne e il neo acquisto Reca che faranno rifiatare Gosens e Hateboer.  In attacco Pasalic dovrebbe agire fin da subito alle spalle di Gomez e Zapata.

Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Mancini, Djmsiti, Palomino; Castagne, Pessina, Freuler, Reca; Pasalic; Gomez, Zapata.

HAPOEL HAIFA (4-3-3): Setkus; Malul, Kapiloto, Tamas, Dilmoni; Arael, Sjostedt, Plakushchenko; Ginsari, Vermouth, Papazoglou.

 

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Atalanta, idea low cost Rigoni. Dragovic s’allontana

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In dirittura d’arrivo l’acquisto di Emiliano Rigoni dallo Zenit. Sfuma Dragovic per la difesa. Accelerata dell’Udinese per Cornelius

CENTROCAMPO IN SALDO- Lo sfogo in conferenza stampa di Gasperini potrebbe portare frutti. A centrocampo la società da giorni sta lavorando sotto traccia per Emiliano Rigoni. Secondo La Gazzetta dello Sport, l’esterno offensivo classe ’93 dello Zenit da mesi è seguito dalla società orobica, ma solo dopo il clamoroso poker incassato in EL contro la Dinamo Minsk il giocatore si sembra convinto di cambiare aria. In queste ultime ore di mercato le due società si incontreranno per formalizzare nero su bianco il prestito con diritto di riscatto dell’argentino.

NODO DRAGOVIC- Sembrava in dirittura d’arrivo Dragovic dal Bayer Leverkusen, ma nel giro di poche ore il tutto sembra essere sfumato per questioni economiche. Il club tedesco è disposto a cedere in prestito il giocatore, ma avrebbe chiesto al club nerazzurro di accollarsi l’ingaggio del difensore, pari a 2 milioni di euro. Ipotesi subito respinta al mittente da Percassi, visto che nell’Atalanta solo il capitano Papu Gomez percepisce lo stesso ingaggio.

CORNELIUS-UDINESE- Sempre secondo La Gazzetta dello Sport, in casa Atalanta si pensa a sfoltire la rosa, soprattutto in attacco. Con l’arrivo di Zapata e l’exploit di Musa Barrow, le possibilità di giocare per il danese Andreas Cornelius sembrano ridotte ai minimi termini. Per questo motivo Percassi non ostacolerebbe una suo possibile prestito. L’Udinese è alla ricerca di un attaccante e pare che proprio l’ex Copenaghen abbia superato nelle preferenze il macedone del Palermo Nestorovski. In giornata il club friuliano proverà ad accelerare la trattativa.

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Milan: mercato chiuso dopo gli acquisti di Laxalt e Castillejo?

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Laxalt e Castillejo domani sosterranno le visite mediche di rito alla clinica La Madonnina. Grandi colpi quelli di Leonardo e Maldini. Adesso tra addetti ai lavori, tifosi, appassionati di calcio si chiedono ma il mercato del Milan finisce qui? Da quello che ci risulta a noi, il mercato non è ancora chiuso. Adesso l’obiettivo è il grande centrocampista quello in grado di far fare il salto di qualità a qualsiasi squadra.

Il sogno è sempre Milinkovic Savic ma più passa il tempo e’ più diventa difficile, ma difficile non significa impossibile soprattutto con Leonardo che non fa trapelare niente a nessuno e che con lui anche le cose difficili diventano facili. Non mancano le alternative la prima su tutte Rabiot giocatore che piace tanto a Leonardo, ma occhio anche a Draxler che potrebbe essere preso con poco e con l’inserimento di Ricardo Rodriguez. Altra alternativa potrebbe essere Fellaini a parametro zero. Valutazioni e riflessioni in corso, saranno due giorni di grande fermento a Casa Milan.

Capitolo cessioni domani Gabriel rescinde il contratto con il Milan e andrà a Perugia dove ad attenderlo ci sarà Alessandro Nesta.

Bertolacci al momento non si muove, ma se entra un centrocampista potrebbe essere ceduto al Genoa.

Montolivo domani avrà un incontro con la società e si va verso la risoluzione del contratto anche da parte sua, il giocatore non fa più parte del progetto tecnico, Gattuso e’ stato chiaro sin dal primo giorno di ritiro.

Jose Mauri potrebbe essere girato in prestito al Parma, anche lui sta valutando la migliore soluzione. Potrebbe anche rimanere.

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