Il centrocampista dell’Atalanta, Bryan Cristante ha dichiarato dal ritiro della Nazionale a Coverciano: “La mancata qualificazione al Mondiale dell’Italia è qualcosa che pesa a tutti, soprattutto a noi che non l’abbiamo raggiunta. Ma ormai è andata così, dobbiamo voltare pagina e continuare questo progetto. Siamo tanti giovani, bravi, che stanno trovando continuità nei propri club e quindi c’è la possibilità di fare bene. Abbiamo davanti un cammino difficile e lungo, però con l’impegno e con il nuovo ct Mancini sicuramente faremo ottime cose“.

RUOLO– “Sto facendo la mezzala per adesso, un ruolo dove mi trovo meglio per cui ho la possibilità di andare un po’ più avanti, di entrare in area di rigore e di trovare la finalizzazione. Mancini chiede anche questo, vuole mezzali che attacchino e che ci siano tanti giocatori in area al termine dell’azione“.

GASPERINI– “Nella mia crescita di mister Gasperini c’è tanto perché mi ha dato una grossa mano, il suo gioco mi ha valorizzato molto e ho avuto la possibilità di dimostrare le mie qualità. Sappiamo che l’Italia ha una grande tradizione, non solo nel centrocampo ma in tutti i ruoli. Dobbiamo sapere chi erano i nostri predecessori, ma dobbiamo anche giocare con tranquillità e dare il nostro meglio“.

 STAGIONE-Le sensazioni sono buone perché vengo da una bella stagione, anche con la squadra siamo riusciti a riprendere l’Europa e per una società come l’Atalanta non è scontato. A livello personale sono più che soddisfatto. Le ultime tre convocazioni sono sicuramente un bel premio. Si gestisce pensandoci poco, leggendo poco, non dando troppo peso alle parole che vengono da fuori dal campo e sentendo invece quelle che vengono da dentro, da allenatori e staff tecnico“.

ESTERO-Un’esperienza all’estero, da giovane soprattutto, ti aiuta tanto a crescere sia a livello calcistico che come uomo. E’ un’esperienza che rifarei e che mi è servita molto. Sono andato in uno dei top club europei per storia e risultati e a 19 anni ho fatto 15 presenze il primo anno, quasi tutte da titolare, non potevo pretendere di andare là e diventare un punto fermo. Ho fatto le mie esperienze da 19enne, poi c’è stato un cambio di allenatore e ho deciso di fare un altro percorso”.

MERCATO-Le voci di mercato sulla Roma? A parte leggere un po’ i giornali, perché fa comunque sempre piacere avere certe informazioni, non sto pensando molto al mercato ma a questo ritiro visto che abbiamo due partite difficili. Vogliamo far vedere che stiamo lavorando bene e che abbiamo un futuro, tutte le energie fisiche e mentali adesso sono qui a Coverciano“.