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Bentornato Petagna. L’attaccante batte un colpo, ora tocca al Papu

Cambiando l’ordine dei fattori, il risultato non cambia. Per l’ennesima volta finisce in parità la sfida tra Atalanta  e Fiorentina (1-1 come all’andata), legittimando i viola come vera  e propria bestia nera degli orobici. Tutto sembra rimasto immutato da 5 mesi, con entrambe le squadre che non hanno voluto farsi male più del dovuto ( come dice il proverbio ” meglio due feriti che un morto”), eppure qualcosa di nuovo c’è. Andrea Petagna torna al gol proprio dopo 5 mesi dall’ultima rete in campionato con il Crotone, liberandosi di un peso che incominciava a perplimere tifosi e a tratti lo stesso Gasperini. Grazie al gol  dell’attaccante triestino arrivato allo scadere della prima frazione ( il primo in campionato di testa), l’Atalanta guadagna un punto importante in chiave prossima qualificazione europea, ma come succede da qualche mese a questa parte, la testa è proiettata più sul presente che sul futuro, soprattutto quando incombono i match di EL ( d’altronde come biasimarli?). Se poi ci aggiungiamo la stanchezza fisica, i risultati sono presto comprensibili. Tutt’altra storia sembra essere quella del Papu Gomez, lontano parente del trascinatore e goleador che neanche una stagione fa è riuscito nell’impresa epica di portare la Dea in EL. L’infortunio e i vari acciacchi fanno parte del gioco del calcio, ma non possono giustificare l’intero operato. Da quando Gomez ha smesso di viaggiare sui soliti ritmi, la squadra ha incontrato serie difficoltà là davanti, alle quali si è sopperito grazie ai provvidenziali exploit di Cristante e Ilicic che con fiducia hanno preso per mano la squadra al posto del capitano, ma se si vuole davvero compiere l’ennesima impresa leggendaria, c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Ora si fa sul serio, ed è giunto il tempo che il capitano riprenda per le mani il timone della sua nave, cosa che ieri sera Gomez ha fatto nel primo tempo assistendo Petagna in occasione del gol e che ha  provato a fare nel secondo tempo, dando prova di una tenacia e voglia di riscatto degne di un capitano, perché i suoi tifosi lo stanno aspettando e se proprio bisognerà affondare, sapranno che il capitano di certo non li abbandonerà.

Tags : Atalanta-FiorentinaeditorialePapu GomezPetagna
Marco Alborghetti

The author Marco Alborghetti

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