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SPAL, la conferenza stampa di Semplici

conferenza stampa Semplici

La conferenza stampa di Semplici in vista del match di domenica 7 ottobre contro l’Inter è fissata per le ore 14:45. Il tecnico della SPAL parlerà dunque ai media del difficile impegno che attenderà i suoi in questo turno (qui le probabili formazioni 8° giornata Serie A). Ma non dilunghiamoci troppo ed andiamo a seguire la conferenza stampa di Semplici oggi.

Conferenza Stampa Semplici Oggi

Quali saranno le scelte del tecnico spallino in vista della gara con l’Inter? Andiamo a scoprire le parole in conferenza stampa di Semplici:

“Sappiamo tutti la squadra che affronteremo, il suo valore tecnico, la fisicità e la storia” ha dichiarato il tecnico spallino, che ha poi aggiunto “ci deve dare solo certezze, indipendentemente dal risultato e ci dovrà far crescere per personalità e condizione. Proveremo a mettere più in difficoltà possibile questa Inter. Come sempre partiremo per provare a portare a casa i tre punti, servirà la partita perfetta”.

Dove deve migliorare la Spal?
“Rispetto alle ultime tre sicuramente nel risultato. Per me sarà importante anche dare continuità alle prestazioni che ci sono state, anche se non hanno portato i punti che la squadra poteva meritare per quanto fatto. Questo ci deve far lavorare ancora con più determinazione e desiderio di migliorarsi”.

Sul modulo:
“Alcune partite lo scorso anno le abbiamo affrontate con un’unica punta, ma credo che la squadra possa esprimersi al meglio con due attaccanti. Snaturare modulo e caratteristiche di interpretazione della gara dei miei ragazzi non mi pare giusto. Il fatto di avere delle scelte ben venga, è stata allestita una rosa che si sta dimostrando all’altezza della situazione per il nostro obiettivo”.

Sulla situazione in infermeria:
“Viviani e Kurtic sono ancora fermi ai box. Con loro anche Simic, vittima di una distorsione alla caviglia. Djourou e Bonifazi sono a disposizione: dopo aver iniziato la settimana a parte si sono regolarmente allenati con il gruppo”.

Su Petagna:
“E’ l’unico con certe caratteristiche, il turn over toccherà anche a lui ma vedremo quando o perché”.

Su Everton Luiz:
“Per me lui è un titolare, è cresciuto tanto dal suo arrivo e a Genova l’ho tolto solo perché già ammonito. In lui crediamo molto e domani, dal primo minuto o a gara in corso, potrà darci una mano. Ci vorrà qualità di palleggio ma anche intensità nell’andare a riconquistare palla. Dovremo rischiare di più”.

Su Missiroli:
“E’ un giocatore importante per noi, possibile che rientri dal primo minuto”. 

Termina qui la conferenza stampa di Semplici.

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AtalantaEditorialeSerie ASpal

La Dea cade all’Inferno. Decisiva la gara col Milan

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Terza sconfitta in 20 giorni per l’Atalanta che sembra non aver metabolizzato ancora l’eliminazione in EL. Possibile rivoluzione con il Milan?

Atalanta cercasi. La Dea non riesce più a vincere, incassando la terza sconfitta consecutiva, dopo l’eliminazione con Copenaghen e la debacle interna con il Cagliari. Questa volta a punire i nerazzurri ci pensa la Spal con Petagna, che seguendo la regola d’oro del calcio, si vendica contro la sua ex squadra, siglando una doppietta che ora fa volare gli spallini al secondo posto in classifica. Se la sconfitta con i sardi poteva essere alleggerita dall’alibi dell’eliminazione in EL, questa di Ferrara ha il sapore dell’inizio di una vera e propria crisi nerazzurra.

LE COLPE- quando si perdono così tante partite in poco tempo, è facile attribuire le colpe ad un caprio espiatorio, ma non sempre è lecito puntare il dito verso qualcuno. La squadra dispone di una rosa ampiamente competitiva per il campionato, ma quello che risalta agli occhi dei tifosi è un’involuzione psicofisica del tutto impronosticabile. Gioco avulso, meccanico, troppa supponenza e leggerenza nei contrasti, nessuna idea dalla metà campo in su, ma soprattutto assenza di cattiveria. Queste sono le principali accuse rivolte dai giornali (ma non solo) alla squadra e a Gasperini, che adesso dovrà lavorare veramente sodo sulla testa dei giocatori in vista della trasferta di San Siro con il Milan.

VERSO IL MILAN- I nerazzurri adesso hanno 6 giorni di tempo per ricaricare le batterie e per ritrovare quegli schemi e quei meccanismi che sembrano essersi inceppati da un mese a questa parte. Sarà decisivo dunque per il proseguo di stagione la sfida coi rossoneri, impegnati però giovedì in EL contro il Dudelange. Gasperini, ovviamente non potrà contare solo sulla stanchezza fisica degli avversari, e sa benissimo che il Milan con Gattuso sembra aver trovato gli equilibri giusti per poter raggiungere i propri obiettivi stagionali. Con un centrocampo nervoso e delle ali ormai prevedibili, possibile che nell’Atalanta possa ricorrere ad una rivoluzione tattica, ma è ancora presto per affermarlo con certezza. Sicuro di un posto da titolare è Josip Ilicic, torenato a disposizione ieri sera e l’unico a salvarsi, visto il lungo periodo di stop causa infezione. Gasperini si affiderà alla sua arma per scacciare lo spauracchio di una crisi che già in passato lo aveva cisto protagonista in negativo di scelte errate. Il resto è storia nota. Non ci resta che affidarci al tecnico di Grugliasco, l’unico capace di riportare la Dea in Paradiso.

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AtalantaLiveNewsPrimo PianoSerie ASpal

Atalanta, tre punti non “Semplici”. Si ferma Mancini

ALBERTO MARIANI / SILLPRESS  ATALANTA /GENOA CAMPIONATO PRIMAVERA TIM  2017 -18

La scorsa stagione il pareggio ne ha fatto da padrone. Lunedì sera il verdetto. Torna Toloi nei nerazzurri, ma si ferma Mancini.

La quarta giornata di Serie A si chiuderà con il monday night del Ferrara tra Spal e Atalanta. I ferraresi, dopo lo stop con il Torino, vogliono riprendere la marcia verso una precoce salvezza. Gli orobici cercano il riscatto in campionato, con una vittoria che spazzerebbe via la tensione negativa creatasi dopo l’eliminazione in EL con il Copenaghen e la impronosticabile debacle interna con il Cagliari. Stesse motivazioni, dunque, ma se sulla carta i nerazzurri sembrano essere leggermente favoriti, le statistiche rivelano un dato interessante: l’assoluto pareggio tra Spal e Atalanta a livello numerico. Gasperini e Semplici, infatti, si sono affrontati per la prima volta la scorsa stagione, quando il primo era intento a bissare l’obiettivo EL, e l’altro a tenere a galla la sua squadra neopromossa. In entrambi gli scontri, i match sono terminati 1-1. Dato ancora più interessante (soprattutto per gli scommettitori): per prima ha sempre segnato la squadra di casa. Stesse reti segnate, stesse subite. segno di un equilibrio che darà ancora pià lustro alla sfida di lunedì sera.

MANCINI- In casa Atalanta continua la preparazione in vista di Ferrara, ma Gasperini oggi ha dovuto fare i conti con l’ennesimo infortunio della difesa. Per un Toloi che è pronto a tornare dal 1′, c’è un Mancini fermo ai box per un problema all’adduttore. L’ex Perugia verrà sostituito da Palomino, anche lui tornato disponibile dopo l’affaticamento muscolare che glia veva fatto saltare la partita interna con i sardi.

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Spal, Petagna: “Ho pianto quando ho lasciato Bergamo. Mi ispiro a Benzema”

Andrea Petagna, attaccante della Spal, ha deciso di parlare dell’Atalanta, sua ex squadra, a pochi giorni dal match contro gli orobici. Il classe ’95 ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di AM-Motori e stili di vita, confessando l’emozione provata durante l’addio alla compagine bergamasca e parlando del suo obiettivo stagionale, ovvero raggiungere la doppia cifra in campionato con la maglia degli spallini: “Non è stato facile lasciare l’Atalanta, quando sono andato a salutare la dirigenza dei Percassi sono scoppiato a piangere.  A prescindere dal rapporto con il goal a Bergamo mi sono trovato bene. Adesso che sono qui alla SPAL il mio obiettivo è ovviamente quello di segnare, voglio la doppia cifra. Mi hanno acquistato per questo motivo“.  Infine l’attaccante dell’Under 21 ha parlato dei suoi idoli: “Da piccolo ho avuto il mito di Vieri, ma in questo momento ho come modello Karim Benzema. E’ un giocatore completo che sa svariare su tutto il fronte d’attacco ma anche andare a segno con regolarità“.

 

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Probabili FormazioniSerie ASpalTorino

Torino-Spal: probabili formazioni

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La terza giornta di Serie A vede il Torino impegnato in casa contro la Spal. I granata hanno voglia di conquistare quel posto in Europa che bramano da molti anni; dall’altra parte, i ferraresi vogliono impegnarsi fin da subito per conquistare la seconda salvezza consegutiva.

Il Torino però, non ha iniziato il campionato nel migliore dei modi. Ha infatti perso la prima contro la Roma, mentre a San Siro, è riuscito a conquistare un pareggio contro l’Inter. Nonostante i pochi punti, i ragazzi di Mazzarri sono decisi e motivati, dimostrando un ben gioco e tattiche precise.

La Spal ha stupito tutti col suo inizio di campionato, vincendo sia col Bologna che col Parma. Rispetto alla stagione passata, i ferraresi hanno acquisito esperienza in questa categoria e vogliono rimanerci il più a lungo possibile. Semplici allena una squadra che mira alla salvezza in primis, ma se continuano con questo ritrmo, potrebbero arrivare ben più in alto.

Si giocherà domenica 2 settembre allo Stadio Olimpico Grande Torino, con fischio d’inizio alle 20:30.

Le probabili formazioni:

Torino (3-5-2): Sirigu; Izzo, N’Koulou, Moretti; De Silvestri, Soriano, Rincon, Meité, Aina; Iago Falque, Belotti. Allenatore: Mazzarri.

Spal (3-5-2): Gomis; Cionek, Vicari, Felipe; Lazzari, Missiroli, Schiattarella, Kurtic, Fares; Antenucci, Petagna. Allenatore: Semplici.

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AtalantaCalciomercatoNewsPrimo PianoSerie ASpal

Atalanta-Spal, Petagna ad un passo. Si complica per Pasalic

Atalanta BC v UC Sampdoria – Serie A

I giornali possono dire tante cavolate, ma gli occhi no, quelli non mentono mai. Chi era presente venerdì sera alla festa della Dea, ha visto Andrea Petagna salutare la tifoseria nerazzurra con un pizzico di amarezza e tristezza, come se sapesse già il suo destino. L’arrivo di Zapata ha complicato le cose per l’attaccante triestino che ora è consapevole di dover dimostrare il proprio valore altrove. Secondo le fonti Sky, Spal e giocatore avrebbero già trovato l’accordo: prestito oneroso da 2 milioni con diritto di riscatto fissato a circa 10. Domani è previsto l’incontro tra le parti, e la sensazione è che si possa veramente chiudere la trattativa entro la settimana.

La ricerca del centrocampista continua, ma più passa il tempo, più aumenta la concorrenza. La Fiorentina si fida ancora dell’accordo stipulato con Pasalic, ma l’intrusione improvvisa della Dea nei giorni scorsi ha fatto riflettere il Chelsea. Abramovich, il patron dei blues preferirebbe la formula del prestito cash offerto dall’Atalanta, sulla base di 6 milioni, ma la delegazione viola sta spingendo l’agente del giocatore ha rispettare i patti. A complicare i piani potrebbe esserci la presenza ingombrante della Lazio. Il club laziale starebbe guardando in casa Chelsea per rinforzare il centrocampo. Occhi su Cesc Fabregas, ai margini del progetto di Sarri, ma come seconda opzione Tare starebbe valutando proprio il croato come vice Leiva.

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Atalanta, possibile contropartita per Cristante. Interesse per Defrel e Lazzari

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La Juventus sta accelerando la trattativa per Cristante. La società ha ricevuto il “sì” del giocatore, ma sta cercando di trattare con Percassi per abbassare il prezzo. La richiesta per l’ex Benfica rimane come base fissa a 30 milioni, ma Marotta potrebbe inserire come contropartita Stefano Sturaro, una contropartita che potrebbe accontentare Gasperini che lo avuto ai tempi del Genoa. Sul mercato la pista per Soriano è stata rimandata a settimana prossima, ma si cercano comunque alternative. Visto gli ottimi rapporti legati nell’ultima sessione di mercato con la Spal ( vedi Paloschi, Mattiello, Dramè, Kurtic), la società nerazzurra starebbe pensando a Manuel Lazzari come sostituto. Sul giocatore c’era pure l’Inter, ma grazie alla qualificazione in Champions, i piani sembrano essere cambiati. Rimane vigile pure la Fiorentina. Per l’attacco, anche Brignola dovrà aspettare, ma secondo la Gazzetta dello Sport la società orobica avrebbe chiesto informazioni alla Roma per Defrel, comprato nella scorsa sessione estiva ama messo ai margini dopo l’esplosione di Under. Torino, Sassuolo e Siviglia però rendono più complicata la trattativa.

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Atalanta, si segue un difensore del Chievo. Cresce l’attesa per Mattiello

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Mattia Bani, il difensore del Chievo, interessa a diverse squadre della serie A. In particolare, l’Atalanta si sarebbe già informata sul classe ’93, individuandolo come prossimo pezzo da inserire nella retroguardia nerazzurra, vista l’imminente partenza di Caldara. Aspettando giugno, aspettando Mattiello. L’esterno della Juventus quest’anno alla Spal  è cresciuto in costanza, dimostrando le sue doti fisiche e tecniche. Corsa, fisico e una buona tecnica gli hanno permesso di diventare un perno insostituibile della difesa di Semplici, e ora è pronto  a dare nuovamente il suo prezioso contributo per il rush finale che vedrebbe nella salvezza il coronamento di un obiettivo quasi insperato ad inizio stagione. A Bergamo già lo aspettano.

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Atalanta, dopo il riscatto si apre l’asta per Cristante. Mattiello erede di Spinazzola, ma la Juve…

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Come era nei piani, nei scorsi giorni la società nerazzurra ha ufficializzato il riscatto di Bryan Cristante dal Benfica per la cifra irrisoria di 4 milioni. Il bello però viene adesso, perché come già anticipato da Beppe Riso, agente del giocatore, il centrocampista classe ’95 a giugno lascerà Bergamo, ma la destinazione è ancora tutta da decidere. Non è più un segreto che la Juventus si sia fatta avanti e continui a chiedere costantemente informazioni sul centrocampista nerazzurro, ma non è la sola. Dopo l’affare Kessie, il Milan vorrebbe bissare gli accordi con gli orobici, così come l’Inter, ma nelle ultime settimane le due società meneghine sembrano essersi tirate indietro, anche in vista dei rispettivi fairplay finanziari e diktat societari. Non è da escludere un futuro all’estero, magari nella Liga, dove l’Atletico Madrid di Simeone sembra far sul serio offrendo una cifra pari a quasi 40 milioni cash. Altro ragazzo dal futuro roseo è Federico Mattiello, terzino scuola Juventus ma da tempo in prestito alla Spal. Il destino dell’esterno classe ’95 è a Bergamo, perché la società bianconera a gennaio ha deciso di venderlo a titolo definitivo all’Atalanta per 5 milioni ( 2, 5 per il prestito + 2, 5 per i bonus). Giocatore che ormai è diventato un punto cardine della squadra di Semplici e che a giugno capiterà a fagiolo, visto la simultanea partenza di Spinazzola in bianconero. Gasperini troverà nell’odierno terzino spallino l’erede del n.37, ma la crescita del difensore sembra aver rimescolato le carte, perché la società bianconera continua a monitorare il ragazzo, nonostante sia stato già venduto a gennaio per fare plusvalenza.

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Atalanta, in arrivo subito Mattiello dalla Juventus

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Come già scritto qualche giorno fa, l’Atalanta era in procinto di chiudere la trattativa per il difensore della Juventus Mattiello, quest’anno in forza alla Spal. Oggi il giocatore sosterrà le visite mediche e poi passerà alla firma del contratto che lo legherà alla squadra orobica a titolo definitivo, ma con la Juventus che ha voluto comunque tutelarsi con il diritto di controriscatto.

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