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Udinese-Roma: Le Conferenze Stampa di Di Francesco e Nicola

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Alla vigilia della gara di domani che aprirà ufficialmente la 13° giornata di Serie A, hanno parlato quest’oggi i tecnici di Udinese e Roma.

Conferenza Stampa di Davide Nicola

Il debutto non è certo dei più facili, ma il neo allenatore dell’Udinese Davide Nicola, vuole subito dimostrare che la scelta della società di puntare su di lui per una salvezza tranquilla, è stata corretta.

Alla sua prima conferenza da allenatore dell’Udinese, il tecnico si è soffermato più volte sul suo concetto di squadra, dicendo che domani non vuole la perfezione (visto anche il poco tempo avuto a disposizione), ma vuole vedere i propri giocatori comunicare fra loro e con gli atteggiamenti ed i comportamenti giusti, appunto da squadra. L’ex allenatore del Crotone ha poi continuato sottolineando che domani i calciatori non devono fissarsi sul risultato, ma sul fare bene ciò che chiede lui e che poi il resto arriverà di conseguenza. Ha infine aggiunto che il suo obiettivo è quello di arricchire i giocatori con quelle 2 o 3 cose in più ed introdurre nella squadra alcuni piccoli ma determinanti concetti, senza stravolgere il lavoro fino a qui fatto da Velazquez.

Conferenza Stampa di Eusebio Di Francesco

Il tecnico della Roma Eusebio Di Francesco, è apparso sereno e tranquillo nella conferenza stampa odierna trattando vari punti focali.

Sugli avversari ha sottolineato più volte la pericolosità nell’affrontare una squadra potenzialmente rinfrancata dal cambio della guida tecnica. Nuovo allenatore che tra l’altro ha già avuto possibilità di conoscere abbastanza la propria squadra, vista la sosta per le Nazionali. Di Francesco ha poi voluto tener alta l’attenzione sulla velocità di Kevin Lasagna esaltato dal tecnico della Roma proprio per la grande capacità di andare in profondità.

Sulla propria squadra invece, ha detto di essere tranquillo e sereno, dichiarando che la Roma domani dovrà avere fin da subito un ottimo approccio perché sta bene ed è pronta, nonostante le numerose assenze forzate. Proprio su quest’ultimo punto si sono concetrate la maggior parte delle domande, visti i numerosi ed alcuni recenti infortuni. Il tecnico ha infatti annunciato che Kolarov e Santon sono recuperati, ma ha anche dichiarato che Perotti, De Rossi e Manolas non saranno nemmeno convocati (per i primi due stop forzato anche per la gara di Champions contro il Real Madrid). Da valutare invece le condizioni di Karsdorp.

Si è poi soffermato su Schick, in gol la scorsa gara con la Roma ed in Nazionale con la sua Repubblica Ceca, dicendo che il giocatore è senza dubbio in crescita e che per questo domani partirà dall’inizio.

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Udinese, la conferenza stampa di Velazquez

conferenza stampa Velazquez

La conferenza stampa di Velazquez in vista del match di sabato 6 ottobre contro la Juventus è fissata per le ore 13:00. Il tecnico dell’Udinese parlerà dunque ai media del prossimo difficile impegno di campionato (qui le probabili formazioni dell’8° giornata della Serie A). Ma non dilunghiamoci troppo ed andiamo a seguire la conferenza stampa di Velazquez oggi.

Conferenza stampa Velazquez oggi

Quali saranno le scelte del mister in vista della gara di domani ? Andiamole a scoprire le parole di Velazquez in conferenza stampa.

Su come fronteggiare la Juventus:
“Parliamo di una delle squadre più forti al mondo. Questa stagione la Juve è molto forte, ma allo stesso tempo penso sia impossibile vincere tutte le partite di un campionato. Abbiamo iniziato così la settimana, ci siamo detti ‘perché no?’. Il nostro obiettivo è fare punti e abbiamo lavorato per questo in settimana. Arriviamo con buona mentalità e buona energia, tutti insieme ce la possiamo fare. Se pensassi che è impossibile non andrei neanche alla partita, resterei a casa. Se facciamo tutto bene, come sappiamo, perché non crederci?”. 

Su un suo fioretto per la vittoria:
“Non prometto nulla, dico solo che è possibile. Per una squadra è difficile conquistare tutti i punti di un campionato. Giocando come contro la Lazio, tutti uniti, con i tifosi alle spalle, possiamo fare qualcosa di buono. Poi possiamo perdere, ma il nostro pensiero è quello di sfruttare la partita per fare punti, anche se non sarà facile. Abbiamo fatto alcuni cambi nelle dinamiche di gioco sia in fase di possesso che di non possesso. La Juve ha tanti giocatori offensivi forti, ma questo può essere anche un punto debole. Con la qualità dei nostri giocatori possiamo creare difficoltà alla Juve”. 

Sulla possibile svolta in caso di risultato positivo:
“Io vivo l’attesa con normalità, come prima di Bologna o Chievo. Io lavoro sempre con equilibrio, voglio essere la stessa persona e lo stesso allenatore sempre. Allegri? E’ un allenatore molto bravo. Quando arrivò alla Juve non fu semplice, ma mi piace come ha lavorato in questa situazione, sempre con equilibrio. Non lo conosco personalmente, ma ciò che vedo mi piace. Non è semplice allenare una squadra che ha come obiettivo vincere sempre. Noi arriviamo con entusiasmo, proveremo a fare bene. Vincere sarebbe spettacolare, ma l’obiettivo è essere una squadra senza paura. Vogliamo che i tifosi siano orgogliosi a fine partita”. 

Su Ronaldo:
“La Juve era già forte, ma con Cristiano lo è ancora di più sia dentro che fuori dal campo. Il nostro obiettivo però non sarà quello di fermare Cristiano, vogliamo giocare senza paura e avere come obiettivo la porta avversaria. Dovremo giocare senza paura di sbagliare. Il punto debole della Juve? Ce ne sono alcuni. Noi dovremo essere forti di testa e di mentalità per trovarli e sfruttarli. Io sono ottimista sempre, poi vediamo in partita cosa succederà”. 

Sulla mancanza di cinismo della squadra:
“Può essere, abbiamo punti deboli e punti forti. Siamo una squadra giovane. In campionato abbiamo raccolto tre sconfitte, ma a Firenze dovevamo pareggiare. Con la Lazio dovevamo vincere. Noi abbiamo bisogno di fare esperienza, ma per questo serve solo lavorare. Io sono soddisfatto della mia squadra e dei miei calciatori. La mia responsabilità è questa, migliorare a livello collettivo e individuale i miei calciatori. E quella dell’essere cinici è una delle situazioni da migliorare, anche se credo dietro ci sia una questione di inesperienza. Ma in generale la squadra sta facendo bene e presto arriveremo a ciò che chiedo”. 

Sulle scelte di formazione:
“Nell’allenamento di mercoledì abbiamo cambiato tanto. Oggi in allenamento abbiamo provato quello che vogliamo mettere in campo, sicuramente giocheremo con una sola punta almeno dall’inizio”. 

Su Udine e lo stadio:
“A me piace lavoro, serietà, rispetto. Le persone di Udine sono così e a me piace molto questa situazione. Allo stadio l’atmosfera è spettacolare, domani lo stadio sarà pieno anche se ci saranno tanti sostenitori della Juve. Il mio obiettivo è che alla fine della partita, a prescindere dal risultato, i tifosi siano orgogliosi della squadra”. 

Su Messi o Cristiano Ronaldo:
“Sono due giocatori fortissimi ma diversi. Non posso dire chi è meglio dei due”. 

Sulla sua prima partita di alto livello:
“Sono giovane, ci sta che ancora non ne abbia vissute anche se ho incontrato Benfica, Sporting e Porto. Io però non ci penso, arrivo alla partita con equilibrio, normalità e tranquillità. I protagonisti saranno i giocatori, poi vedremo cosa succederà. Saremo 11 contro 11 con una palla in campo”.

Termina qui la conferenza stampa di Velazquez.

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Serie A: alla scoperta dell’Udinese, una delle massime sorprese di questo campionato.

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Come hanno testiminiato queste prime giornate, la Serie A quest’anno è terra di opportunità. Dalle big, con l’Inter ed il Milan che con gli acquisti di Nainggolan e Higuain, hanno avuto per la prima volta dopo anni la possibilità di presentare al via ottime rose competitive su più fronti, alle squadre cosiddette “piccole”. Proprio quest’ultime stanno mettendo punti in cascina che saranno fondamentali per la lotta salvezza delle ultime giornate, e così facendo si stanno ritrovando inevitabilmente nelle zone alte della classifica.

In attesa del risultato di                        Spal-Sassuolo che forse sono le due squadre rivelazione fino ad ora del campionato, bisogna senz’altro fare i complimenti, nonostante la sconfitta di ieri (comunque contro la Lazio al termine di una gara giocata ottimamente), all’Udinese che ha già 8 punti e che è una società da sempre umile, ma con un bel progetto e con le idee chiare sia sul mercato sia dal punto di vista del gioco. I friulani presentano, a differenza degli ultimi anni altalenanti, una rosa di ottimi calciatori pressoché sconosciuti ai più. Dal reparto offensivo con gli interessanti Ignacio Pussetto, argentino, scuola Huracan e Machis, venezuelano l’anno scorso a Granada, alla retroguardia difensiva, che quest’anno oltre ad un ormai confermato Nuytinck, presenta addirittura una scelta fra il venticinquenne colosso olandese-nigeriano (1.91 metri), scuola Tottenham, Troost-Ekong ed il ghanese classe 1997, Nicholas Opoku.
Una squadra cinica e bella da vedere con parecchie colonne portanti che nonostante siano giovani ed appena al secondo o terzo anno in Italia, hanno dimostrato di saper prendere per mano la squadra nei momenti difficili. Fra questi, oltre al già citato Nuytinck, ci sono sicuramente Rodrigo DePaul vero trascinatore che sembra davvero definitivamente esploso, Kevin Lasagna sempre più goleador di questa squadra e ottimi centrocampisti quali Fofana, Behrami, Barak ed il giovane regista classe 1997 scuola Genoa, prelevato dalla Juventus Rolando Mandragora, tutti dotati di ottime capacità balistiche, tecnica, esplosività e forza fisica ed ottimamente alternati in campo dall’allenatore.
Infine un occhio anche alla porta, con il giovane italiano del 1996 Simone Scuffet, proveniente proprio dalle giovanili bianconere ed un’altra scoperta della società come il classe 1994 Musso, argentino scuola Racing Avellaneda.

Una squadra dunque ben assemblata dalla società ed anche ben organizzata in campo grazie allo spagnolo Julio Velazquez (l’anno scorso nella seconda divisione spagnola), il più giovane allenatore quest’anno in Serie A, arrivato tra mille dubbi che grazie alla sua bravura ed ai risultati ottenuti, sono subito svaniti.

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Udinese, ufficiale il rinnovo di Ingelsson

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Svante Ingelsson, esterno offensivo classe ’98, ha ufficialmente prolungato il suo contratto con l’Udinese. A comunicarlo lo stesso club friulano con una nota apparsa sul proprio sito. Il nuovo accordo avrà una scadenza fissata al 30 giugno 2022.

Il giovane svedese ha rilasciato una breve dichiarazioni al momento della firma ai microfoni di Udinews:”Sono molto contento di questo rinnovo e della fiducia che ha riposto in me la società. Sto affrontando nel migliore dei modi il programma di recupero per lasciarmi alle spalle l’infortunio al ginocchio ma in questo momento l’importante è non avere fretta”.

Al momento il ragazzo è ai box in ripresa dall’operazione al legamento crociato e dovrebbe rientrare a gennaio 2019. Nella scorsa stagione, in maglia bianconera, aveva collezionato 7 presenze ed 1 rete in Serie A e 1 presenza, con gol, in Coppa Italia.

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Atalanta, idea low cost Rigoni. Dragovic s’allontana

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In dirittura d’arrivo l’acquisto di Emiliano Rigoni dallo Zenit. Sfuma Dragovic per la difesa. Accelerata dell’Udinese per Cornelius

CENTROCAMPO IN SALDO- Lo sfogo in conferenza stampa di Gasperini potrebbe portare frutti. A centrocampo la società da giorni sta lavorando sotto traccia per Emiliano Rigoni. Secondo La Gazzetta dello Sport, l’esterno offensivo classe ’93 dello Zenit da mesi è seguito dalla società orobica, ma solo dopo il clamoroso poker incassato in EL contro la Dinamo Minsk il giocatore si sembra convinto di cambiare aria. In queste ultime ore di mercato le due società si incontreranno per formalizzare nero su bianco il prestito con diritto di riscatto dell’argentino.

NODO DRAGOVIC- Sembrava in dirittura d’arrivo Dragovic dal Bayer Leverkusen, ma nel giro di poche ore il tutto sembra essere sfumato per questioni economiche. Il club tedesco è disposto a cedere in prestito il giocatore, ma avrebbe chiesto al club nerazzurro di accollarsi l’ingaggio del difensore, pari a 2 milioni di euro. Ipotesi subito respinta al mittente da Percassi, visto che nell’Atalanta solo il capitano Papu Gomez percepisce lo stesso ingaggio.

CORNELIUS-UDINESE- Sempre secondo La Gazzetta dello Sport, in casa Atalanta si pensa a sfoltire la rosa, soprattutto in attacco. Con l’arrivo di Zapata e l’exploit di Musa Barrow, le possibilità di giocare per il danese Andreas Cornelius sembrano ridotte ai minimi termini. Per questo motivo Percassi non ostacolerebbe una suo possibile prestito. L’Udinese è alla ricerca di un attaccante e pare che proprio l’ex Copenaghen abbia superato nelle preferenze il macedone del Palermo Nestorovski. In giornata il club friuliano proverà ad accelerare la trattativa.

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Atalanta, Udinese su Cornelius. Ilicic in ospedale

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Per i friuliani rimane calda la pista Cornelius per l’attacco. Ilicic in ospedale per accertamenti

La clamorosa sconfitta in Coppa Italia contro il Benevento ha palesato le carenze offensive dell’Udinese. La dirigenza friuliana è al lavoro per regalare a Velasquez una punta capace di garantire una mole di gol sufficiente per restare a galla in Serie A. Secondo La Gazzetta Dello Sport, da settimane i bianconeri avrebbero messo gli occhi su Andreas Cornelius dell’Atalanta.Con l’esplosione di Barrow e l’arrivo di Zapata, per la seconda stagione consecutiva il gigante danese troverebbe il campo con il contagocce. Per questo motivo  in settimana la dirigenza orobica potrebbe sedersi al tavolo delle trattative con l’Udinese.

L’ex Copenaghen verrebbe però valutato come piano B. Secondo La Repubblica, infatti, questa settimana potrebbe essere decisiva per chiudere la trattativa che porterebbe a Ilija Nestorovski. L’attaccante macedone vuole lasciare il Palermo e Udine sarebbe piazza gradita dove poter ricominciare. Le due società starebbero lavorando sulla formula del prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 5 milioni, a cui potrebbero aggiungersi bonus legati ai gol.

Continua il periodo sfortunato per Josip Ilicic. Lo sloveno inizialmente fermo ai box per un’influenza, ha dovuto fare i conti con un’infezione al linfonodo del collo. Per due settimane l’ex Fiorentina si è imbottito di antibiotici per poter recuperare in vista delle sfide di EL dell’Atalanta, ma senza esito positivo. Per questo motivo lo staff medico nerazuuro ha deciso di farlo ricoverare all’ospedale di Bergamo fino a domani per accertamenti.

 

 

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Atalanta a metà. A Udine finisce 2-1. Al gol di Kurtic rispondono De Paul su rigore e Barak nel secondo tempo

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L’Udinese si dimostra ancora una volta bestia nera della Dea che al Friuli inciampa nell’ennesima sconfitta esterna, ma ancora una volta il tutto avviene nella ripresa, dove la squadra orobica sembra subire da qualche settimana un netto calo psico-fisico. Centri o non centri la questione “Europa League”, la Dea nelle partite di campionato che hanno preceduto le partite di coppa ha sempre perso, segnale che qualcosa a livello mentale deve essere aggiustato. Come da copione, gli ospiti giocano un calcio di spessore  e grintoso nel primo tempo, con Ilicic ( sceso in campo all’ultimo momento per un Gomez non ancora al 100%) e Kurtic molto attivi in fase offensiva. Nei primi 10′ le due squadre sono ben organizzate in campo e nessuna delle due riesce a prendere in mano le redini del gioco. Bisogna aspettare il 25′ per assistere alla prima occasione del match con Danilo che cerca di impensierire Berisha con un tiro dalla distanza , ma è bravo il portiere albanese ad allontanare. Le squadre ora sono più lunghe e lasciano più spazio in mezzo al campo, e ad approfittarne sono gli orobici al 29′:  triangolo sulla trequarti avversaria Toloi-Ilicic, il brasiliano pesca con un’imbucata Kurtic che di destro insacca sotto le gambe di Bizzarri. I padroni di casa non demordono e cercano subito il pareggio prima con un grande sinistro dal limite dell’area di Adnan e poi sugli sviluppi di una punizione calciata male da Ilicic, Fofana in contropiede serve in area De Paul, ma viene ipnotizzato da Berisha. L’Atalanta ora soffre e cerca di difendere il vantaggio, ma l’Udinese spinge fortemente per il pareggio che arriva allo scadere dei minuti di recupero grazie ad un rigore concesso ingenuamente da Spinazzola con un tocco di mano e poi tramutato in gol da De Paul. Nel secondo tempo Gasperini capisce che a centrocampo ci vuole più organizzazione e mette subito al posto di De Roon Freuler, lasciato in panchina per farlo rifiatare. Come nel primo tempo, i primi 20′ sono all’insegna dello studio tra le due squadre e a tratti molto confusionarie, incapaci di costruire manovre offensive, con l’Atalanta che sembra nettamente in calo sul piano fisiologico e con i tifosi che iniziano a prevedere i fantasmi della debàcle di Marassi che puntualmente si fanno sempre più concreti al 69′ con Barak che in mezzo a 5 maglie nerazzurre riesce a far partire un bolide di destro che si insacca nell’angolino. Gasperini vuole una scossa là davanti e mette nel giro di 3′ Orsolini e Vido per un’ impalapabile Petagna nella speranza di creare qualche occasione pericolosa in area, ma l’Udinese si chiude bene e sembra avere un passo doppio rispetto agli orobici quest’oggi. Quando ormai sembra tutto deciso, ecco l’azione che potrebbe far tornare in corsa la Dea: al 83′ doppia clamorosa occasione per gli orobici che dapprima sbagliano un rigore con Cristante ( penalty giustamente convalidato con Var per chiara trattenuta in area del centrocampista  sugli sviluppi di un corner) e poi gol annullato per palese fuorigioco di Caldara su conseguente calcio d’angolo. Nonostante le clamorose chances sprecate, gli ospiti abbozzano fino alla fine un assedio in area bianconera, ma i nerazzurri sono opachi in area bianconera. Finisce 2-1 per l’Udinese, con Del Neri che per adesso salva la panchina grazie ai 6 punti conquistati nel giro di tre giorni. L’Atalanta torna a Bergamo con tanti rimpianti, ma con la testa già proiettata alla sfida di giovedi in EL contro l’Apollon Limassol, dove si dovrà subito tornare a fare punti ed evitare ulteriori corto circuiti.

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Udinese-Atalanta, Gasperini:” Udine campo difficile. Freuler? Anche a me sembrava stanco prima di mercoledi…”

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Gian Piero Gasperini, tecnico dell’Atalanta, è in cerca del suo quarto successo consecutivo sul campo dell’Udinese di Delneri: «Udine è un campo tutt’altro che semplice, l’Udinese è un ottima squadra con giocatori forti anche sotto l’aspetto fisico e loro vogliono fare risultato. Noi andiamo ad affrontarla dopo una buona settimana a cui vogliamo dare continuità con grandi risultati e una buona posizione di classifica. Il nostro obiettivo è continuare a mantenere questo tipo di classifica. Anche in trasferta ora abbiamo bisogno di fare punto e risultati. Per ora abbiamo giocato in campi difficili fuori e per tutti le trasferte sono più difficoltose, l’anno scorso era stata un’eccezione fare così tante vittorie. L’Udinese è un’ottima squadra come organico, è una partita che per noi può essere importante per continuare il ciclo positivo. La squadra ora vuole vincere perché conosce l’importanza del risultato positivo di domani, è un momento del campionato dove puoi mettere delle buone basi».

EUROPA- «L’Europa c’è in mezzo e ci pensiamo ma andiamo avanti come abbiamo fatto in questi periodi preservando alcuni giocatori con delle buone risposte con il recupero di alcuni. Per ora abbiamo gestito bene la situazione senza infortuni gravi. Abbiamo una rosa di giocatori che potremo variare. L’obiettivo per me è la qualificazione, un passaggio notevole per novembre-dicembre, un mese denso di impegni con la coppa Italia e mettere in cassaforte prima il risultato sarà fondamentale».

FREULER- «Non abbiamo un termometro sicuro che ci dica quanto uno è stanco: Freuler mi sembrava stanco eppure poi ha dato il meglio di sé giocando.  Freuler è venuto fuori nel girone di ritorno e adesso sta giocando spesso nella Svizzera, è un giocatore di grande rendimento».

INDISPONIBILI- «Cornelius è fermo e bloccato. Gomez e Hateboer lo decidiamo oggi. Cornelius ha preso una forte contusione e in allenamento nel calciare ha fatto un movimento brusco. Il pestone preso dal Papu si sta portando avanti per quattro partite ed era una cosa imprevista che non ci voleva. La priorità è raggiungere la qualificazione giovedì, nel campionato hai più tempo per recuperare. In difesa con il recupero di Toloi dovremmo avere più alternative, speriamo di avere Gomez, gli attaccanti spendono di più e devono essere al meglio della condizione».

ILICIC- «È sempre stato un talento e quindi gli è stato concesso di essere un po’ incostante, tra genio e sregolatezza, per me ha la possibilità di essere più solido, continuo, carismatico e un riferimento per la squadra in tutte le fasi. Ha l’età giusta e la maturità per poter essere un riferimento più solido per la squadra. Il percorso simile, con caratteristiche diverse, fatto anche dal Papu.

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Udinese-Atalanta, le probabili formazioni

Udinese-Atalanta

L’Atalanta dopo aver fatto bottino pieno in casa contro contro Hellas Verona e Bologna, vuole tornare a fare punti lontana dalle mura amiche ( fino a qui nessuna vittoria esterna, solo pareggi con Chievo e Fiorentina). Ad attenderla però ci sarà l’Udinese, da sempre una delle bestie nere della squadra nerazzurra, soprattutto da quando alla guida c’è Luigi del Neri, ex amato ma sempre ostico da affrontare. Se la squadra orobica arriva a questo appuntamento galvanizzata dall’en plein interna, la squadra friuliana ci arriva più carica e con più spirito combattivo dopo la vittoria esterna del Mapei Stadium che ora la fa navigare in acque tranquille. Gli scontri tra le due squadre hanno sempre regalato gol ed emozioni, quindi a maggior ragione domani ci si aspetta un match vivace ed entusiasmante, perché la Dea e i bianconeri vogliono trovare una certa costanza in campionato. In casa friuliana, Gigi del Neri proverà a recuperare in extremis Angella e Nuytynck, ma dovrà fare a meno di Samir squalificato. Al suo posto in difesa potrebbe anche prendere posto Pezzella al fianco di Danilo. A centrocampo Barak e Behrami sembrano insostituibili, ma uno tra Fofana e Hallfredsson potrebbe giocare dal 1′. In attacco torna Maxi Lopez. Ballottaggio Perica/ Lasagna, con il croato in vantaggio. In casa nerazzurra Gasperini ritroverà dal 1′ Cristante e Petagna lasciati a riposo contro l’Hellas. In difesa confermato Toloi, con Masiello che dovrebbe tornare al fianco di Palomino e del brasiliano. Nell’ultima seduta di allenamento Gomez, Cornelius , Schimdt e Hateboer hanno lavorato a parte. Possibile impiego dal primo minuto di Castagne al posto dell’olandese, con Spinazzola e l’instancabile Freuler a completare il reparto nevralgico del campo. In attacco saranno da valutare le condizioni Gomez ( non ancora al meglio); nel caso non giocasse, verrà proposta sulla trequarti la coppia slovena Kurtici-Ilicic.

UDINESE (4-4-2): Bizzarri; Larsen, Danilo, Pezzella, Adnan; De Paul, Barak, Behrami, Jankto; Maxi Lopez, Perica.    All. Del Neri

ATALANTA (3-4-2-1): Berisha; Toloi, Palomino, Masiello; Castagne, Cristante, Freuler, Spinazzola; Kurtic; Ilicic, Petagna.  All. Gasperini

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Serie A : Super Juve a Udine, friulani travolti 2-6

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Una super Juve batte con una goleada l’Udinese facendone sei agli uomini di Del Neri. Friulani in vantaggio con Perica ma l’illusione per la squadra di casa dura poco e gli uomini di Allegri pareggiano con autorete di Samir e passano in vantaggio con Khedira protagonista di una tripletta nella goleada bianconera hanno partecipato anche Rugani autore del gol del 2-3 e Pjanic con un gol nel finale quello del definitivo 2-6, inutile per i padroni di casa il gol di Danilo.

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