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Genoa, Criscito: “L’ importante è dare il 100%”

Mimmo Criscito

Un avvio di campionato niente male quello del Grifone. 12 punti in sei partite.

Ieri, allo stadio Luigi Ferraris di Genova, durante la presentazione della birra ufficiale Peroni, Mimmo Criscito ha fatto il punto della situazione dopo l’importante vittoria in trasferta contro il Frosinone e dell’imminente gara di domenica con il Parma.I romagnoli sono tra le squadre rivelazione di questo inizio di campionato: con tre vittorie, una sconfitta e tre pareggi sono al decimo posto.

Le parole del Capitano del Grifone sui ragazzi di D’Aversa, rilasciare al sito ufficiale del Genoa: Non so se saranno assenti Gervinho e Inglese. I nostri avversari hanno allestito un organico di valore, hanno buoni giocatori con cui eventualmente sostituirli. Come noi il Parma sta attraversando un buon momento. Farà di tutto per ottenere un risultato positivo.

Nelle ultime partite il mister Davide Ballardini ha deciso di cambiare il ruolo di Criscito: scelta azzeccata visti i due successi di fila: Il cambio di posizione permette di spingermi ugualmente in avanti. Giocare in difesa è diverso rispetto a coprire tutta la fascia. Decide il mister, va tutto bene. L’importante è uscire dal campo con la maglia sudata e dare sempre il 100%. Abbiamo qualità per fare bene, speriamo di continuare su questa strada. Dopo il Parma arriverà la sosta e poi il confronto con le più forti come Juventus, Milan, Inter, Napoli.

Un commento non può non andare alla star rossoblu del momento, Piątek: Gran giocatore. Dà sicurezza sapere di avere in squadra giocatori con il gol facile.”

Sandro ha fatto il suo esordio rossoblu durante il match con il Frosinone, anche se non era al massimo della forma fisica: E’ un top-player con esperienza da vendere. Ha giocato con intelligenza a Frosinone pur non essendo al massimo. E ha salvato il gol del 2-2”. 

 

Fonte: genoacfc.it
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Doping: la decisione del Tribunale sul caso Giuseppe Rossi.

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“Giustizia è fatta”. Sono queste le prime parole di Giuseppe Pepito Rossi dopo la sentenza da parte del Tribunale Nazionale Antidoping, riguardo la possibile sospensione di un anno che si era palesata nei giorni scorsi, nei confronti dell’ex attaccante del Genoa, attualmente svincolato. Nessuna squalifica infatti, ma solo una nota di biasimo per il giocatore.
L’italiano nato negli Usa, era stato trovato positivo al dorzolamide, al termine della partita del 12 maggio 2018, Benevento-Genoa.

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Champions LeagueJuventusNewsUltim'Ora

Champions League, Juventus: 1 giornata di squalifica per Cristiano Ronaldo

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L’espulsione, molto discussa ed alquanto dubbia, rimediata da Cristiano Ronaldo nella gara di Valencia, costerà al portoghese una sola giornata di squalifica. CR7 dovrà dunque saltare il match di Torino contro gli svizzeri dello Young Boys, ma sarà a disposizione per la sfida di Manchester contro lo United di José Mourinho, forse la più importante e difficile del girone bianconero.

La Juventus non farà ricorso, visto che sarebbe stato possibile solo in caso di errore tecnico dell’arbitro sul proprio referto.

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Chievo VeronaGenoaNewsSerie A

Genoa-Chievo 2-0: Piątek e Pandev stendono il Chievo

il Genoa dopo il gol

Triplice fischio allo stadio Luigi Ferraris di Genova. Dopo tre anni, il Genoa di mister Ballardini batte per 2 reti a 0 il Chievo di D’Anna. Esplode Marassi dopo i gol di Piątek e Pandev, trascinatori di questo Genoa che sale a quota 9 punti in campionato.

Il primo tempo vede una serie di cartellini gialli per entrambe le squadre, segno della grande tensione. Occasione Chievo al 9° minuto: un gran tiro di Hetemaj di poco sopra la traversa. Segue un’occasione per il Genoa: su calcio d’angolo Criscito prova il gol a botta sicura ma Sorrentino respinge d’instinto. Al 33′ il grifone ci riprova e Piątek ruba un pallone a Rossettini, tira ma colpisce il palo sotto la Sud. Al 39′, altra occasione per il Chievo con un cross di Giaccherini da sinistra ma Rigoni sfiora il palo sinistro e il pallone termina sul fondo. Il risultato si sblocca poco prima dell’intervanno: Lazovićmette a segno un assist e non ci può che essere lui: Krzysztof Piątek a sbloccare la partita. I grifoni passano in vantaggio per 1 a 0 al 42′. Il Genoa si carica e Piątek è incontenibile: sul fischio di fine primo tempo, cerca la doppietta con un colpo di testa, ma termina di poco fuori.

Nel secondo tempo, il Chievo dimostra grinta e voglia di provare a strappare il pareggio. Al 48′ Esce l’ex rossoblu Tomović ed entra Depaoli. Ma questo non basta. al 54′ Goran Pandev, chiave del Genoa, mette a segno la rete del 2 a 0, proprio sotto la Gradinata Nord. Al 54′ esce Hetemaj ed entra Birsa, altro ex della partita. Per il Genoa, al 56′ esce Pandev tra gli applausi di Marassi, sostituito da Bessa. Al 67′ Biraschi serve Piątek, che lascia partire un sinistro deviato però in angolo da Sorrentino. Ballardini decide un altro cambio: esce Lazović ed entra Zukanović (73′). Anche se sotto di due reti a zero, il Chievo non molla e sfiora l’occasione del gol della bandiera al 75′ con un tiro di Stępiński , ma Radu effettua una gran parata e annulla l’attacco. Sul finire della partita, continuano i campi: per il Genoa esce Hiljemark per Mazzitelli (78′); per il Chievo esce Léris per lasciare il posto a Pellissier (78′).

Dopo sei minuti di recupero, il giudice di gara Pasqua decide che va bene così: termina 2 a 0. Il Genoa porta a casa la sua terza vittoria casalinga consegutiva.

Ammoniti: per il Genoa Criscito (12′); Kouamé 14′); Pandev (31′); Per il Chievo Léris (3′); Hetemaj (29′); Depaoli (55′); Rossettini (84′);

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Fiorentina

Fiorentina, Pezzella non ci sta: “Meritiamo più rispetto”

Pezzella

Dopo il KO contro l’Inter a San Siro, German Pezzella, capitano della Fiorentina, ha voluto commentare l’andamento della gara e l’arbitraggio: “Abbiamo fatto una grande prestazione, eravamo vicini a portare a casa il risultato. L’Inter ha calciato solo una volta in porta nel secondo tempo. Questa è la strada giusta perché ho visto una bella prestazione da parte della squadra. Siamo rientrati male nello spogliatoio dopo quell’episodio. Ma poi siamo ripartiti bene, abbiamo pareggiato, e siamo rimasti sempre in mezzo alla partita. Arbitro? Si parla tanto del fatto che siamo una squadra giovane ma meritiamo più rispetto. È difficile fare l’arbitro perché dentro al campo hai tanta adrenalina ma durante la partita devi arbitrare in maniera equivalente”.

A match chiuso, ma anche in diretta, sono sembrati evidenti gli errori del sig. Mazzoleni che prima “grazia” Asamoah per un fallo su Chiesa, che aveva già scaricato il pallone, ed il cartellino giallo per il terzino nerazzurro sarebbe stato il secondo, e poi, poco dopo, non ravvede un clamoroso fallo di Politano, sempre sul figlio di Enrico, dentro l’area di rigore. Il non fischio in questo caso porta poi allo sviluppo del goal di D’Ambrosio che risulterà decisivo ai fini del risultato finale.

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InterNewsPrimo PianoSerie A

Inter, Eder: “Inter anti-Juve, può battere anche il Barca. Icardi top”

AC Milan v FC Internazionale Milano – Serie A

L’ex attaccante nerazzurro in questa intervista torna alla vittoria di Champions e allo scontro con la Juve, definendola la vera rivale dei bianconeri.

Eder torna a far parlare di sé, ma questa volta non per i gol. L’ex attaccante dell’Inter in un’intervista alla Gazzetta dello Sport parla a tutto campo, spronando la sua ex squadra verso il titolo di anti-Juve  e verso la conquista della Champions. Tra  Sampdoria, mercato, passato e presente, ecco i passaggi salienti della sua intervista.

CHAMPIONS- “Quando ho visto il gol di Vecino a tempo scaduto col Tottenham, non mi sembrava vero. Ho rivissuto le stesse emozioni di Lazio-Inter. A San Siro c’è un tifo pazzesco: con quella spinta si può battere anche il Barcellona, passeremo il turno. La vittoria di martedì in Champions può essere la svolta della stagione”.

INTER- “L’Inter è fortissima, è la vera anti-Juve, l’unica che può contrastarla per lo scudetto. La Roma non mi sembra granché e calerà rispetto agli ultimi anni. Il Napoli è temibile, ma inferiore come individualità. La rimonta è possibile. Il campionato è lungo e l’Inter, avendo cambiato molto, necessitava di tempo. Durante la preparazione Spalletti parlava di scudetto alla squadra, bisogna provarci. Juve imbattibile con Cristiano Ronaldo? Hanno acquistato giocatori straordinari. CR7 è un fuoriclasse e non si discute, segnerà tanto ed è il favorito per la classifica cannonieri. Poi c’è Cancelo. Abbiamo giocato insieme: farà grandi cose

ICARDI-Icardi è un top mondiale. Spesso è criticato ingiustamente, perché aiuta poco la squadra, ma nessuno è come lui sotto porta. Anche nei movimenti senza palla sta crescendo e può diventare il migliore in A e in Europa. Mi sento sempre con Handanovic, Miranda e D’Ambrosio. Due settimane fa sono venuto a Milano e ho portato a cena anche Joao Mario e Ranocchia. Mi hanno raccontato che c’è ancora un grandissimo gruppo e vogliono fare meglio rispetto alla scorsa stagione“.

MERCATO- “In estate Ausilio mi ha detto che o andavo in Cina o restavo a Milano. L’Inter non voleva mandarmi in nessun altro club. Io però avevo voglia di giocare di più. L’anno scorso ho fatto anche dei gol importanti, ma ho giocato poco. Dopo 14 anni di Italia mi attirava un’esperienza all’estero. Steven Zhang voleva che restassi all’interno della famiglia e lo Jiangsu è stata la soluzione migliore per tutti. Il livello in Cina è più alto del previsto: gioco molto veloce e dispendioso fisicamente. I tecnici stranieri hanno organizzato tatticamente tutte le squadre, che hanno 3-4 stranieri di valore. Noi veniamo da 10 risultati utili: puntiamo alla Champions“.

SAMPDORIA-INTER-  Quagliarella più invecchia e più migliora. È un vero leader, anche il mio amico Barreto va forte. Possono tornare in Europa League, giocano benissimo. Si vede la mano di Giampaolo... L’ho avuto a Cesena, è bravissimo tatticamente: merita una big.

ALLENATORI-L’allenatore più bravo che ho avuto? Conte, straordinario. Alla Samp? Iachini mi aveva voluto e gli devo tanto. Con Mihajlovic ho fatto il salto di qualità: mi ha forgiato nel carattere. Spalletti? Anche lui è un grande. Un confronto con Conte? Lavorano tantissimo in settimana, Antonio è maniacale nella cura dei dettagli. Ti fa provare i movimenti offensivi a ripetizione, mentre Spalletti ti lascia più libero di inventare la giocata“.

PASSATO- Genova è casa mia. Si è parlato tanto dell’interesse di Ferrero. In realtà l’anno prima Pradè mi aveva cercato ma per l’Inter ero incedibile. Chiudere la carriera a Marassi? Solo Dio lo sa. Sono contento allo Jiangsu. Questi mesi mi sono serviti per ambientarmi visto che a novembre qui la stagione finisce. Tra qualche anno vedremo. Come mai Corvino mi chiama traditore? Sono passati 16 anni, ma è ancora arrabbiato. Mi aveva scoperto lui in Brasile, dovevo firmare con la Fiorentina, ma poi venne a Florianopolis Carli e mi convinse a scegliere l’Empoli. Ogni volta che vedo Pantaleo mi dice ‘mi hai tradito!‘”.

JIANGSU-La lingua cinese è complicata, piano piano qualche parola la imparo. Abbiamo i traduttori al campo e ci aiuta l’autista. Nostalgia? No, ho un preparatore italiano Ippoliti, lo staff tecnico è molto valido, sotto casa c’è un ristorante italiano. Pizza e pasta quando voglio… Un talento cinese per la A? Lei Wu dello Shanghai SIPG: 21 gol in 21 gare, è fortissimo“. 

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