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Una super Juve stende il Torino con un poker

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Tutto facile per la Juventus che risponde al Napoli vittorioso a Ferrara contro la Spal nel pomeriggio grazie ad un poker infilato al Torino. Bianconeri padroni del campo fin dall’inizio e si portano in vantaggio al 16′ , poco dopo il vantaggio dei padroni di casa il Torino rimane in dieci a causa di un ingenuità di Benassi e da li per la squadra di Allegri la partita si fa in discesa e Pjanic raddoppia nel finale di primo tempo. Nel secondo tempo partita di controllo per bianconeri che segnano al 57 con Alex Sandro e nel finale con un altra perla firmata da Paulo Dybala. Bianconeri primi in classifica a punteggio pieno insieme al Napoli.

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ROMA – UDINESE 3-1 FINALE

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ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Perotti, Dzeko, El Shaarawy. All. Di Francesco.

UDINESE (4-4-2): Bizzarri; Larsen, Angella, Nuytinck, Samir; De Paul, Barak, Behrami, Jankto; Maxi Lopez, Lasagna. All. Del Neri.

Fine primo tempo: 3-0 

Marcatori: E. Dzeko 12′ ; 30′ El Shaarawy ; 45′ El Shaarawy; 91′ Larsen. 

A fine primo tempo dominio assoluto della Roma. Udinese al tappeto, che non è completamente scesa in campo in questo primo tempo. 

Iniziata la ripresa: Roma – Udinese 3-1 FINALE. 

Cambio nell’udinese al 45′ fuori Lasagna, dentro Pezzella. 

Altro cambio nell’udinese al 51′ fuori Barak, dentro Fofana. 

Cambio anche nelle file della Roma al 71′ fuori Dzeko, dentro Defrel 

Terzo ed ultimo cambio nell’udinese al 73′ fuori De Paul, dentro Bajic 

Secondo cambio nelle file della Roma al 74′ fuori Kolarov, dentro Moreno

Ultimo cambio per la Roma al 78′ fuori Florenzi, dentro B. Perez

All’89’ rigore sbagliato dalla Roma. Sul dischetto Diego Perotti. 

Normale amministrazione per quanto riguarda la Roma, che batte una pessima Udinese nel primo tempo. Nella ripresa qualcosa si è visto, lo testimonia anche il goal fatto dall’udinese con una bella azione, ma c’è tanto da lavorare per Delneri che è a rischio esonero. Per la Roma da segnalare un rigore sbagliato da Perotti. Si incomincia a vedere il gioco di Di Francesco. 

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Allegri :”Fiducia in Higuain, Toro da prima sei posizione”

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Domani la Juventus torna in campo contro Il Torino di Sinisa Mijhalovic in un derby che si preannuncia pieno di soddisfazioni. Oggi a parlato Massimiliano Allegri che ha ringraziato i tifosi per il sostegno attribuito contro la Fiorentina mercoledì sera,di formazione ed ha esaltato le qualità degli avversai.

TORINO – “Sono d’accordo con Chiellini, il Toro ha completato una grande squadra con giocatori adatti alle caratteristiche come Rincon, Ansaldi, Niang davanti. Ha una rosa da prime sei posizioni”.

INFORTUNATI – “Risentimento muscolare, oggi o domani valuteremo l’entità dell’infortunio. Marchisio effettueremo altri test, Pjaca sta svolgendo lavoro di riabilitazione e sarà presto con la squadra, Khedira sarà a disposizione mercoledì, per De Sciglio sono confermate le quattro settimane”.

ERRORI – “Mercoledì ci è piaciuto fare gli ultimi minuti da brivido per capire che per portare a casa le partite bisogna passare anche da quello. Me la sono presa solo con Pjanic e Bernardeschi perché in alcune situazioni potevano gestire meglio alcune situazioni”.

BARZAGLI – “Domani non gioca. Ha fatto una bella partita mercoledì e ora riposerà. La cosa bella è che c’è molta competizione in squadra e tutti alzano il livello, ad esempio a sinistra ci sono Asamoah e Alex Sandro che sono due grandi giocatori e se non fanno bene sanno che c’è l’altro pronto a rubargli il posto. Posso cambiare qualcosa, ma la squadra resta compatta”.

HIGUAIN – “Per lui non è questione di gestione o spazio. La cosa più importante è che ha totale fiducia da parte di compagni, allenatore e tifosi. È un momento così, quando ritroverà il gol si sbloccherà. Già mercoledì ha attaccato meglio al porta. Poi ci sono tante partite qualche vola starà fuori lui, qualche volta Mandzukic o Dybala”.

DERBY – “Partita speciale per noi, per la città. Importante perché è un derby e perché bisogna vincere, perché dobbiamo portare a casa il massimo dei punti. Poi fare bene anche in Champions e il weekend successivo”.

BELOTTI E LJAJIC – “Grandi giocatori, ma abbiamo i difensori per tenerli a bada. Poi chiaramente non ci sono solo loro, ma per esempio anche Iago Falque o Niang e giocatori solidi aggiunti in seguito”

PREPARAZIONE – “Di solito iniziamo a correre verso metà ottobre, per arrivare a marzo a correre più degli altri. Siamo solo alla sesta giornata, quindi la condizione atletica non può essere al 100%. Magari ci arriveremo dopo la sosta, dopo Bergamo, verso il 15 ottobre”.

NIANG – “Il percorso dei giovani che hanno qualità più o meno è lo stesso perché devono trovare il proprio equilibirio. Hanno il picco alto, poi quello basso fino a trovare il proprio equilibrio. Niang ha 23 anni, ha ancora tanto da fare e deve trovare il suo equilibirio. I giocatori, come tutti, a un certo punto devono decidere cosa fare, ma il Torino ha fatto un grande acquisto”.

BERNARDESCHI – “Devo valutare le condizioni di Cuadrado che è in ottima forma, ma Bernardeschi è un cambio importante e sta mettendo minuti per avviarsi verso partite da titolare”.

NUMERI – “Io record di vittorie dopo Lippi e Trapattoni? Dovranno essere bravi i ragazzi a non rovinarmi la media”.

RUGANI – “È cresciuto, deve migliorare in malizia, deve migliorare nell’uno contro uno e acquisire anche un po’ più di serentià e tranquillità. È migliorato tecnicamente, più gioca più acquisisce esperienza e tranquillità. Se giocherà domani lo scopriremo oggi, devo vedere l’allenamento di oggi”.

INSERIMENTO DEI NUOVI – “Bisogna capire i compagni, ci vuole poco, basta osservare il compagno. Douglas Costa a destra crossa in un modo, a sinistra in un altro, e lo fa diversamente da Cuadrado. Nel calcio è importante la conoscenza dei compagni che migliora giocando anche insieme”.

ATTACCO – “Non rinuncio a nessuno, perché se non metto uno entra un altro ugualmente di livello, come Bernardeschi o Douglas Costa, che sono in grande condizione”.

MODULI – “Ci saranno momenti in cui giocheremo con due punte centrali e due crossatori e giocheremo meno nel mezzo. Se abbiamo due in mezzo all’are bisogna fare più cross, se abbiamo Dybala bisogna giocare di più in mezzo”.

HOWEDES – “C’è la sosta, se si doveva infortunare ha scelto il momento giusto”.

BELOTTI – “Sta crescendo, è importante, ci deve portare al Mondiale. Se spenderei 100 milioni non lo so perché non ce li ho (ride, nda)”.

DERBY – “Per noi ha la stessa importanza del Toro perché è un derby e servono i tre punti e non è secondo né al campionato nè alla Champions”.

FORMAZIONE – “Uno davanti domani potrebbe stare fuori, ma non so ancora qui. Anche perché uno non sta fuori per demeriti tecnici, ma perché mercoledì abbiamo un’altra partita da vincere”.

PJACA – “Ha le qualità per fare il centravanti”.

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Fiorentina-Atalanta, le probabili formazioni

Fiorentina-Atalanta

Dopo lo show dell’Atleti azzurri con il Crotone, la Dea ora affronterà un trittico di fuoco. Primo ostacolo la Fiorentina, una delle bestie nere degli orobici. La squadra di Pioli arriva dalla sconfitta di misura con la Juventus, dimostrando di poter mettere in difficoltà le grandi.  L’Atalanta però non è da meno, e il i 5 gol con il Crotone sono la prova che il match del Franchi di certo non annoierà. In casa Viola, Pioli perde Badelj per squalifica, al suo posto ci sarà Sanchez accanto a Veretout. In attacco confermati là davanti Thereau, Chiesa e Simeone. Ballottaggio Gil Dias/ Benassi per una maglia da titolare. In casa nerazzurra Gasperini potrebbe attuare un mini turnover in vista della sfida di Lione in EL. Masiello riposa e al suo posto torna in difesa Palomino. A centrocampo anche Freuler dovrebbe essere risparmiato, con De Roon che prenderà il suo posto accanto a Cristante. Torna tra i disponibili anche Leonardo Spinazzola, ma l’esterno dovrebbe comunque partire dalla panchina. In attacco confermati i mattatori della sfida coi calabresi Gomez e Ilicic. Ballottaggio Petagna/ Cornelius, ma l’attaccante triestino rimane nettamente favorito per una maglia da titolare.

FIORENTINA (4-2-3-1) Sportiello; Gaspar, Pezzella, Astori, Biraghi; Veretout, Sanchez; Gil Dias, Thereau, Chiesa; Simeone.  All. Pioli

ATALANTA ( 3-4-2-1) Berisha; Palomino, Caldara, Toloi; Hateboer, Cristante, De Roon, Gosens; Ilicic, Gomez, Petagna.      All. Gasperini

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AtalantaNewsPrimo PianoSerie A

Atalanta, Petagna:” Gol? Io sono sempre lo stesso. Dobbiamo stare sul pezzo. Cristante? Un animale”

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Con due reti nelle ultime tre partite, unite alle solite prestazioni di sacrificio, Andrea Petagna è tornato a essere un punto fermo dell’Atalanta. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’attaccante classe ’95 ha parlato della sua astinenza dal gol: “Queste cose riguardano tanto voi giornalisti, voi insistete con questa storia dei gol. Ma le critiche mi scivolano addosso. Io sono sempre lo stesso e Gasperini è contento così: vuole grinta, assist, impegno. Mi chiede, insieme al vice Gritti, di attaccare il primo palo, è un tasto su cui insiste tanto perché noi curiamo davvero tutti i minimi dettagli, lavoriamo bene. E lui mi dà fiducia. Certo, il tecnico mi aiuta molto e mi parla tanto e giocare con due campioni come Gomez e Ilicic rende le cose più facili. Ma il mio motto è cercare di migliorarmi sempre e per arrivare a questo devo lavorare, lavorare, lavorare“.

ENTUSIASMO ATALANTA – Io penso che il calcio sia un gioco di squadra e aiuto la squadra, questo è il mio compito. Siamo forti e l’Europa ci ha dato una spinta in più, entusiasmo, perché per tanti è la prima volta. Io adesso sto bene fisicamente, cerco di dare sempre il cento per cento. E poi giocare è bello, è il miglior allenamento che ci possa essere. Siamo un bel gruppo davvero e non mi stanco di ripeterlo, teniamo a tutto e facciamo un passo alla volta. Abbiamo tre partite difficili, a cominciare dalla prima trasferta di domenica. Ma dobbiamo stare sul pezzo, è quello che ci chiede in continuazione l’allenatore. L’ottima gara giocata col Crotone ci conforta, stiamo giocando un bel calcio“.

ANIMALE CRISTANTE – Un commento, poi, su un compagno di squadra con cui Petagna è cresciuto, Cristante: “Bryan è un animale. È forte, sa giocare a calcio e recupera tanti palloni; sembra quello promettente dei tempi del Milan, ma con una maggiore esperienza dopo la parentesi al Benfica. Un calciatore ritrovato“.

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SERIE A- Designazioni arbitrali 6 giornata

Torino FC v UC Sampdoria  – Serie A

DESIGNAZIONI ARBITRALI ROMA – UDINESE Sabato 23/09 h. 15.00  
MASSA
PAGANESSI – LIBERTI
IV: ROS
VAR: DI BELLO
AVAR: SERRA

SPAL – NAPOLI Sabato 23/09 h.18.00

MARIANI
PASSERI – FIORITO
IV: CHIFFI
VAR: BANTI
AVAR: PERETTI

JUVENTUS – TORINO Sabato 23/09 h.20.45 

GIACOMELLI
MELI – VUOTO
IV: DAMATO
VAR: MAZZOLENI
AVAR: LA PENNA

SAMPDORIA – MILAN h.12.30 VALERI 
GIALLATINI – DOBOSZ
IV: PINZANI
VAR: DOVERI
AVAR: MINELLI

CAGLIARI – CHIEVO

AURELIANO
MANGANELLI – TEGONI
IV: MARINELLI
VAR: PASQUA
AVAR: MARRAZZO

CROTONE – BENEVENTO 

ORSATO
TOLFO – DI LIBERATORE
IV: DI MARTINO
VAR: CALVARESE
AVAR: DI PAOLO

H. VERONA – LAZIO 
IRRATI
LO CICERO – GORI
IV: CHIFFI
VAR: GAVILLUCCI
AVAR: VALERIANI

INTER – GENOA 

GUIDA
CARBONE – PRETI
IV: PEZZUTO
VAR: FABBRI
AVAR: PILLITTERI

SASSUOLO – BOLOGNA h.18.00 
TAGLIAVENTO
BOTTEGONI – VILLA
IV: PICCININI
VAR: MARESCA
AVAR: SCHENONE

FIORENTINA – ATALANTA h.20.45 

PAIRETTO
RANGHETTI – TASSO
IV: MARTINELLI
VAR: MANGANIELLO
AVAR: MARINI

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AtalantaEditorialeSerie A

Atalanta show. Quando Ilicic fa il Gomez. Masiello “Highlander”, ma qualcosa si continua a concedere

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Straripante. Questo è uno dei tanti aggettivi attribuibili alla squadra di Gasperini, dopo il pokerissimo inferto al Crotone ieri sera. Meglio di così di certo la Dea non poteva fare per rialzarsi dallo stop di Verona, stravincendo a mani basse una sfida sulla carta “facile”, ma che nella realtà poteva nascondere qualche insidia, nonostante la squadra calabrese navighi sul fondo della classifica. Per questo  motivo il tecnico di Grugliasco ha preferito schierare l’11 titolare per non incappare in ulteriori errori di valutazione. Dall’altra parte, Nicola ha proposto il solito 4-4-2, modulo di copertura ma che allo stesso tempo potesse fare male nelle ripartenze, ma come sappiamo alla fine è stato Gasperini ad aggiudicarsi con pieno merito il match e il derby in salsa piemontese delle panchine. Il risultato quasi tennistico dà un’idea dell’andamento della partita: un vero e proprio monologo della squadra di casa che dopo il 3-0 del primo tempo, ha dovuto solamente gestire il risultato, non disdegnando però la fase offensiva, e non a caso anche nel secondo tempo sono arrivati altri due gol del Papu Gomez. Protagonista di questa “giostra del gol” è stato senza dubbio il reparto offensivo, che ieri come  non mai ha dimostrato le proprie qualità tecniche. Sugli scudi, oltre al solito Gomez, Josip ilicic. Le qualità tecniche e fisiche dello sloveno sono indiscutibili, ma in questi anni la sua incostanza lo ha fatto iscrivere nella cerchia degli “incompiuti”. Quello visto ieri sera però ha dato l’impressione che questo giocatore quando è coinvolto nella manovra offensiva, può davvero fare male, e nelle partite in cui Gomez è sottotono ( primo tempo di ieri), un giocatore come lui può davvero fare comodo. Petagna cresce partita dopo partita, e se riuscirà a trovare continuità con il gol, per Cornelius& Co. sarà sempre più dura trovare posto dall’inizio. L’unica nota negativa, se così si può definire, è l’ennesimo gol incassato. Un gol preso sul 4-0 non può certamente far scattare il famoso campanello d’allarme, ma non deve neanche essere preso sottogamba.  7 gol in 5 partite ad inizio campionato forse sono ancora giustificabili, ma se si vuole veramente avvicinarsi ai risultati dell’anno scorso, questi sono dati da tenere d’occhio e risolvere al più presto. Nonostante questo, la difesa rimane sempre solida, concedendo de facto poco ai reparti offensivi avversari durante i 90′. Se Ilicic potrebbe rivelarsi un’arma in più in attacco, da due anni a questa parte Andrea Masiello è la certezza assoluta della difesa. Dopo l’inferno del calcioscommesse, Masiello è tornato in paradiso più forte e più voglioso che mai di sdebitarsi con tutte quelle persone che lo hanno sempre sostenuto e che oggi lo ritengono il vero punto fermo della Dea. Il gol e l’inserimento nella top 11 dell’EL sono stati il coronamento di due stagioni favolose che lo rendono uno dei protagonisti in assoluto della favola Atalanta. Highlander Masiello. Meglio di così non si poteva arrivare alla vigilia di un trittico di fuoco con Fiorentina, Lione e Juventus, perché vincere aiuta a vincere, ma allo stesso tempo anche a sognare sempre più in grande.

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