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Europa League

Europa League Review: il punto dopo la 3° giornata

La terza settimana di Europa League è giunta al termine e come sempre ci ha lasciato grandi partite e giocate spettacolari in giro per tutta Europa.

Per quanto riguarda le italiane, molto bene la Lazio al Velodróme di Marsiglia e malissimo il Milan. La squadra di Rino Gattuso non riesce a reagire dopo la sconfitta del derby e soccombe sotto i colpi di un gran Betis Siviglia. Ma non perdiamo altro tempo ed andiamo ad analizzare nel dettaglio il giovedì di Europa League.

Ottima Lazio al Velodróme. Marsiglia al tappeto.

L’esultanza di Felipe Caicedo e Ciro Immobile. La Lazio trionfa al Velodróme.

Prestazione superba della Lazio di Simone Inzaghi che si presenta in Francia con la coppia d’attacco Immobile-Caicedo, essendo costretto a lasciare a casa sia Correa (squalificato) che Luis Alberto (probabile pubalgia). Biancocelesti che partono subito aggressivi andando a pressare alto il Marsiglia e chiudendo bene ogni possibile sbocco dell’attacco dell’OM, privo in ogni caso di un cardine offensivo come Florian Thauvin. Bastano quindi 10′ alla Lazio per passare in vantaggio: calcio d’angolo di Lucas Leiva e stacco perentorio di testa di Wallace, che sale in cielo, anticipa il portiere Mandanda e deposita in rete per lo 0-1 della squadra di Inzaghi. La Lazio gestisce bene ed una delle cose che convince di più è sicuramente la coppia offensiva, con soprattutto un Felipe Caicedo in grande spolvero. Ed è proprio l’attaccante mancino ecuadoriano che sfrutta l’assistenza di Immobile ed in contropiede al 59′ punisce per la seconda volta il Marsiglia. Numeri stagionali pazzeschi per Caicedo che sembra un altro giocatore rispetto allo scorso anno. Marsiglia che comunque da inizio ripresa riesce ad essere più pericoloso con qualche conclusione da fuori ed all’86’ trova anche il tanto cercato gol dell’1-2 con una punizione pazzesca da 30 metri di Dimitri Payet. L’OM che dunque accorcia le distanze e ci crede, ma lascia anche tanti spazi per le ripartenze della Lazio, che al minuto 90′ la chiude definitivamente con un super sinistro a giro del montenegrino Marusic. Lazio molto ben messa in campo che sale ora a 6 punti lasciando i francesi ad un solo punto in classifica.

Nello stesso girone comanda però a 9 punti il solito Eintracht Francoforte che agevolmente e facendo anche un po’ di tournover, si sbarazza dei ciprioti dell’Apollon Limassol per 2-0 (Kostic ed Haller). Ciprioti ultimi anch’essi con un solo punto.

Milan troppo molle. Il Betis sbanca San Siro.

Esultanza Betis a San Siro. Rossoneri deludenti.

Dopo la sconfitta a tempo scaduto subita nel derby, per i rossoneri la gara di ieri doveva significare pronto riscatto, ma purtroppo così non è stato. I rossoneri in panchina hanno Gattuso, ma in campo non si vede nemmeno un briciolo della voglia e della grinta che abbiamo sempre riconosciuto alle squadre allenate da Rino ed anche a lui stesso. Con solo qualche titolare come Romagnoli, Biglia, Bonaventura ed Higuain, il Milan viene prontamente messo sotto ed al minuto 30′ passa in svantaggio, a causa anche di un contrasto troppo molle perso da Zapata e di un errore di Reina. Palla in mezzo dalla sinistra di Lo Celso e rete dell’ex Roma Antonio Sanabria.

Nella ripresa Gattuso prova a cambiare qualcosa inserendo Cutrone e Suso, ma il copione non cambia ed al 55′ Giovani Lo Celso (in prestito biennale dal Psg), trova un sinistro telecomandato che si va ad insaccare alle spalle di Reina. Nel finale il Milan trova vita grazie ad un ragazzo che come sempre è uno degli ultimi ad arrendersi, ovvero Patrick Cutrone che segna all’83’ il gol del definitivo 1-2. Brutto Milan, Higuain nervoso ed il resto della squadra anche (Castillejo espulso nel finale). Gattuso a fine gara si prenderà tutte le colpe, ma la sensazione è che per rialzarsi in fretta, siano i giocatori a dover prima di tutto entrare in campo con una mentalità completamente diversa da ieri sera. Milan ora secondo a 6 punti proprio alle spalle dei 7 punti del Betis. A tallonare i rossoneri c’è ora la compagine greca dell’Olympiacos con 4 punti, che ieri si è sbarazzata del Dudelange (ancora a 0 punti), in Lussemburgo, per 0-2 con i gol dell’ex Roma Torosidis e l’autogol di Jordanov.

Tedesche ok a metà, convincono le inglesi, dilagano le spagnole.

Deludente Bayer Leverkusen. I tedeschi cadono in Svizzera sotto i colpi di un meritevole Zurigo. Bayer che riesce grazie ad una doppietta di Bellarabi nella ripresa, a capovolgere una situazione già di svantaggio nel primo tempo con il gol subito nel finale da Marchesano. A questo punto, con il punteggio sull’1-2, i tedeschi provano a chiuderla, ma sprecano e vengono clamorosamente colpiti due volte dallo Zurigo che porta a casa i 3 punti grazie alle reti di Domgjoni e del classe 1998 nigeriano Odey. Zurigo primo a punteggio pieno e Leverkusen a 6 punti, in una graduatoria che termina con Ludogorets ed Aek Larnaca (1-1 ieri ed entrambe ad 1 punto).

Molto bene invece l’altra tedesca, il Red Bull Lipsia. In casa contro il Celtic, prendono subito campo e segnano due gol nei primi 35 minuti. In rete il classe 1999 brasiliano Matheus Cunha e Bruma. Lipsia ora secondo a 6 punti e Celtic staccato a 3. In questo girone domina però il Red Bull Salisburgo, che senza intoppi si prende la vittoria in Austria contro un davvero modesto Rosenborg con un secco 3-0 (Dabbur doppietta, di cui uno su rigore e Wolf). Salisburgo a punteggio pieno e norvegesi ancora a 0.

Ci mette più del previsto ma alla fine la porta a casa, l’Arsenal. I Gunners di Emery, con Ozil, Lacazette (poi subentrato) e Mustafi in panchina, sblocca una gara delicata a Lisbona contro lo Sporting, solo al minuto 77′ con l’inglese Danny Welbeck, ma quel che conta come sempre in competizioni europee sono i 3 punti e l’Arsenal non ha tradito. Londinesi sempre più primi a 9 punti e portoghesi fermi a 6 davanti ai 3 di un’incredibile Vorskla che batte 0-1 (Kulach), in Azerbaigian, un Qarabag che rimane dunque a zero.

Ruben Loftus-Cheek, 22 anni. Tripletta per il centrocampista dei Blues, che si porta a casa il pallone.

Ottimo invece il Chelsea. I Blues di Maurizio Sarri non rischiano nulla e con uno strepitoso Ruben Loftus-Cheek (tripletta), travolge i bielorussi del Bate Borisov 3-1. Sarri continua a guardare tutti dall’alto con i suoi 9 punti, mentre è lotta serrata per il secondo posto con tre squadre a 3 punti. Oltre al Bate infatti, ci sono a pari anche Paok e gli ungheresi del Mol Vidi che trascinati dal trentacinquenne ex Eintracht Huszti, battono proprio i greci a Salonicco per 0-2.

Senza storia invece le gare casalinghe di Villareal e Siviglia. Il sottomarino giallo si impone per 5-0 contro il Rapid Vienna (Fornals, Toko Ekambi, Barac autogol, Raba e Gerard Moreno) ed aggancia a 5 punti i Rangers Glasgow di Steven Gerrard, che non vanno oltre ad uno spento 0-0 in casa contro lo Spartak Mosca. Spagnoli e scozzesi appaiati dunque in vetta davanti ai 3 punti della compagine viennese ed ai 2 punti della squadra di Mosca.

Grande prestazione come abbiamo già anticipato anche per il Siviglia. La squadra andalusa travolge addirittura con 6 reti a zero i turchi dell’Akhisarspor. Grande protagonista del match è stato l’ex Udinese e Samp Luis Muriel con un assist per la rete di Roque Mesa che ha sbloccato la gara ed un gol, ma soprattutto molto ispirato ed autore di grandi giocate. Le altre quattro reti sono state realizzate da Sarabia su rigore, autogol di Lukac, Promes ed il difensore argentino ex River Plate Gabriel Mercado. Siviglia con 6 gol e 6 punti in una classifica davvero pazza con Krasnodar e Standard Liegi appaiati proprio agli spagnoli con lo stesso punteggio. 2-1 il risultato maturato ieri fra i russi ed i belga in quel di Liegi, con il gol decisivo realizzato dal difensore cipriota Laifis al minuto 93′. Chiude la classifica a zero, l’Akhisarspor appunto, fanalino di coda.

 

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Andrea Marchesini

The author Andrea Marchesini

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